domenica 10 settembre 2017

Premio Campiello 2017

09 settembre 2017.
Il Premio Campiello 2017, alla sua 55^ edizione, va alla scrittrice Donatella Di Pietrantonio per il romanzo L'arminuta, pubblicato da Einaudi.


Ecco la classifica completa:
Donatella Di Pietrantonio - L'arminuta - Einaudi - 133 voti
Stefano Massini - Qualcosa sui Lehman - Mondadori - 99 voti
Mauro Covacich - La città interiore - La Nave di Teseo - 25 voti
Alessandra Sarchi - La notte ha la mia voce - Einaudi - 13 voti
Laura Pugno - La ragazza selvaggia - Marsilio - 12 voti

L'Arminuta racconta di una ragazzina di tredici anni che da un giorno all’altro scopre di non essere la figlia delle persone con cui è cresciuta e si trova restituita alla sua vera famiglia. Dalla ridente città di mare al cupo paese, dalle lezioni di danza e di nuoto alla fame e alla promiscuità, dalla lingua italiana a un dialetto smozzicato che non parla e di cui si vergogna; a traumatizzare la protagonista è soprattutto la sensazione di non appartenere più a nulla e a nessuno. La prima parte del libro descrive l’impatto della ragazza allevata tra gli agi e appassionata dello studio con una madre e un padre schiantati dalla fatica e incapaci di comunicare, e con i fratelli ostili (non tutti, con tre di loro sviluppa subito un forte legame che passa soprattutto attraverso la fisicità). Si capisce presto che la protagonista è stata ceduta, poco dopo la nascita, a una coppia di lontani parenti che non poteva avere figli, ma non si sa perché quest’adozione informale sia cessata di colpo; la donna che l’ha allevata è gravemente malata? In un Abruzzo degli anni settanta diviso in mondi inconciliabili, uno avanzato e moderno, l'altro retrivo, una ragazza determinata a studiare e a dare un indirizzo alla propria vita riuscirà a farsi madre di se stessa.

La Giuria dei Trecento Lettori Anonimi era composta per il 46% da donne e il 54% da maschi fra cui 22 casalinghe, 41 imprenditori, 99 lavoratori dipendenti, 82 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 27 pensionati, 29 studenti.

mercoledì 6 settembre 2017

w…w…w…wednesdays #106




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (106^ puntata - mercoledì 6 settembre 2017):

1) cosa stai leggendo?
Keeper of the castle - juliette blackwell (in inglese)

2) cosa hai appena finito di leggere?
Il silenzio della pioggia d'estate - Dinah Jefferies

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
- il gattopardo
- la fattoria degli animali
- sotto il sole della toscana
- futuro anteriore - amis
- il trono di spade. Libro secondo
- l'amica geniale - elena ferrante
alcune idee per la monthly motif challenge di settembre:
- after - jessica warman
- spell - aprilynne pike
- dracula - bram stocker

domenica 3 settembre 2017

Il silenzio della pioggia d'estate - Dinah Jefferies


Titolo originale: Before the rains (2017)

1930, Rajputana, India.
Dopo la morte del marito, Eliza, una giovane fotoreporter, si sente persa. A tenerle compagnia c’è soltanto la sua macchina fotografica. La solitudine viene un giorno interrotta da una chiamata e da un incarico inaspettato: il Governo britannico decide infatti di inviarla in un ricchissimo stato indiano per fotografare la famiglia reale. È l’occasione della sua vita e deve sfruttarla a ogni costo. Ma, al suo arrivo, una sorpresa l’attende: giunta al palazzo, conosce il fratello del principe, Jay, un ragazzo giovane, affascinante e dai modi gentili. Uniti dal desiderio di migliorare le condizioni della popolazione locale, che vive in estrema povertà, Jay ed Eliza scopriranno di avere più cose in comune di quanto potessero mai immaginare. Eppure la società indiana, molto tradizionalista, e le loro famiglie la pensano diversamente. E questo li costringerà a una scelta: fare ciò che tutti si aspettano da loro oppure seguire ciò che dice il cuore… (www.newtoncompton.com)

Ho sentito nominare diversi libri della Jefferies e, per caso, ho cominciato a leggerla proprio dall'ultimo appena uscito. Mi intrigava molto la storia. 
In realtà, mi ha un po' spiazzato l'inizio, perchè mi aspettavo che partisse con la morte del marito e invece parte con un flashback di vent'anni prima, dove chi viene ucciso è il padre di Eliza. Sì perchè Eliza aveva già vissuto in India, finchè la morte del padre (una bomba durante una processione) fa tornare lei e la madre in Inghilterra. Una madre con cui c'è un rapporto complesso e tormentato fino all'ultimo.
L'India, quindi, per Eliza è un ritorno al passato, e contemporaneamente, la storia di un destino che si rincorre (gli episodi per cui dico questo ve li lascio scoprire nella lettura). Alcune delle situazioni che dovrebbero essere dei colpi di scena, in realtà sono abbastanza ovvie, così come è abbastanza scontato il finale (anche se non avevo capito il modo in cui sarebbe successo). 
Mi piace che la storia tra Eliza e Jayant non sia un colpo di fulmine, ma maturi giorno dopo giorno con la loro conoscenza reciproca, e con la loro collaborazione nel voler migliorare le condizioni di vita del popolo. 
Nel corso della narrazione, emergono alcune cose molto interessanti sull'India dell'epoca. Ad esempio, la condizione delle vedove, dove è vista come una vergogna il fatto che la donna sopravviva al proprio marito. Le tradizioni barbare del suicidio femminile, in teoria vietato dalle leggi inglesi, che tuttavia si perpetrano di nascosto. Raccapricciante anche il fatto che le bambine orfane vengano sepolte vive nel deserto dentro ad un vaso d'argilla.
La scrittura è abbastanza scorrevole. In molti punti la scrittrice riesce veramente a farci immergere nei colori e nei profumi dell'India. Alcune descrizioni paesaggistiche, invece, diventano quasi troppo prolisse, così come ho trovato un po' troppo "scolastiche" alcune delle descrizioni del mondo della fotografia. Sicuramente c'è stata una grande opera di documentazione.
Nel complesso, è una lettura piacevole. Sono quattrocento pagine ma si leggono volentieri, un po' anche per vedere come si chiuderanno tutte le vicende che vengono aperte. Quello che invece non mi ha convinto fino in fondo è proprio la scrittura; paradossalmente, ha saputo emozionarmi quando parlava delle feste o delle tradizioni, mentre non mi ha travolto la storia d'amore. E' una storia affettuosa sì, tenera, fai il tifo per loro, ma non mi ha travolto come pensavo (o può essere che non fossi predisposta io nel leggere una storia d'amore in quel momento).
Ultima cosa: non capisco perchè abbiano tradotto il titolo in questo modo; aveva molto più senso mantenerlo fedele all'originale, "Prima delle piogge", perchè si collegava a tutto l'episodio dei monsoni dal quale sembra quasi che ci sia un nuovo inizio. Il silenzio non ci sta proprio a dire niente.
Mio voto: 7 / 10

martedì 29 agosto 2017

Il libro dell'estate - Tove Jansson


Titolo originale: sommarboken - 1989

L'estate, l'ultima isola abitata prima del mare aperto nell'arcipelago finlandese, un paesaggio selvaggio e incontaminato, la casa lontana dalla civiltà, una nonna e una nipotina e, silenzioso nume tutelare, il padre. Una vita quotidiana che segue i ritmi svagati delle vacanze e quelli capricciosi del tempo: qualche visita occasionale, tempeste, avventure, divieti trasgrediti, furtive spedizioni a isole altrui, navigazioni notturne. Su uno sfondo che dell'idillio non ha il sentimentalismo, ma ne ha certamente il fascino, un libro dall'apparenza semplice che riesce a parlare senza enfasi, ma anche senza ingenuità, senza eufemismi ma con tocco ironico e leggero, della complessità del vivere, delle luci e delle ombre dell'animo umano, della crudele imparzialità della natura. «Senza un'infanzia felice non avrei mai incominciato a scrivere», dice Tove Jansson. Ed è proprio quella felicità che emana dai suoi scritti: l'espressione di quel raro equilibrio fra sicurezza e rischio, sfida e ritorno, ribellione e rifugio, paura del nuovo e desiderio di provare, timore e sete di conoscere, bisogno di solitudine e necessità di affetti. È la felicità di camminare su un filo teso, sapendo che vi è comunque una rete di protezione, del sentire con intensità, del prendere la vita sul serio, ma accettandola così com'è. Da qui l'affinità e l'intesa fra Sofia, la bambina che inizia ad affrontare la vita, e la nonna, che l'ha vissuta a fondo, l'ha amata con la saggezza di non pretendere di capirla e sa che fra poco dovrà lasciarla. Il loro dialogo, che spazia su ogni cosa che sta fra il crescere e il morire, è come una musica che resta a lungo nell'orecchio, come una sonatina. (www.iperborea.com)

Un libro che mi ha lasciato sentimenti un po' contrastanti. Intanto, non è un racconto lineare, è una serie di episodi frammentati, credo anche ambientati in più anni (visto che la bambina cresce..).
E' sicuramente bella l'ambientazione così selvaggia. Mi lasciano perplessa un po' i personaggi.
La nonna è piena di sfaccettature anche ironiche. E' quella che non si regge molto sulle gambe ma che scassina la casa del nuovo vicino per vedere cosa c'è dentro. E' quella che cerca di diffondere un po' della sua saggezza di vita alla bambina, ma non ha un reale "metodo" per parlare con lei, probabilmente non ne ha la forza e nemmeno la voglia, perchè sente già di essere più vicina alla morte.
La bambina è sicuramente una bambina a cui manca la presenza di (almeno) un genitore. E' capricciosa, è sbandata, cerca di continuo la nonna pretendendo che abbia l'agilità di un giovane e che solo a tratti si rende conto dei suoi problemi. Non mi ispira tenerezza, a volte mi dà proprio fastidio il suo comportamento. Sono sicura che se fosse lasciata meno sola si comporterebbe in modo diverso.
E poi c'è il padre, che, in realtà, che ci sia o non ci sia fa poca differenza, perchè è sempre chiuso nel suo studio e sono rare le volte in cui esce.
Ecco, sicuramente una grossa componente, palpabile, nel libro è l'assenza. L'assenza della madre in primis. L'assenza del padre, la (quasi) assenza di relazioni sociali. Il tempo non ha alcuna importanza, sembra essere sospeso. E' la natura che la fa da padrona nello scandire le ore e i giorni.
Ho letto recensioni entusiastiche di questo libro, ma devo ammettere di aver fatto molta fatica a finirlo perchè alcuni pezzi sono abbastanza noiosi. Boh. Lettura interessante ma niente di che. Sinceramente non ci trovo nè la felicità di cui parlano nella presentazione, nè questa grande affinità fra Sofia e la nonna.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

p.s. Tove Jansson (che all'inizio credevo fosse un uomo...) ha scritto anche libri per adulti, ma in realtà è un'affermata scrittrice ed illustratrice per bambini. E' lei che ha creato i "Mumin", quella specie di ippopotami bianchi che sono popolarissimi in Finlandia.

Tre cowboy per Natale - Jan Springer


Titolo originale: Cowboys for Christmas - 2014
Serie "Cowboys online". Libro 1

Jennifer Jane (JJ) Watson ha trascorso gli ultimi dieci anni in un carcere di massima sicurezza. L’ultima cosa che si aspetta è di uscire in anticipo con in mano un lavoro e finire in un ranch sperduto nelle foreste canadesi a servire il pranzo di Natale a tre dei cowboy più sexy che abbia mai visto! Rafe, Brady e Dan pensavano di assumere due ex-detenuti per aiutarli a mandare avanti il ranch e il bestiame, invece scoprono di aver assunto una donna bella e attraente. Nella natura innevata dell’Ontario del nord, la compagnia femminile è cosa rara. Ed è qualcosa che i tre cowboy amano condividere... Sono dominatori, belli come il peccato e riempiono la mente di JJ con le fantasie sessuali più bollenti che abbia mai avuto. D’un tratto, comincia a desiderare i tre cowboy come il regalo di Natale perfetto per lei, sperando in qualcosa che forse non potrà mai avere… un “per sempre felici e contenti.”

Cercavo un romanzo "western" e ho trovato questo, che forse è western solo per il fatto che ha come protagonisti tre cowboy, e che è sicuramente più erotico. 
Jennifer sta per uscire dal carcere, dopo dieci anni trascorsi dentro ingiustamente. Destinazione, Ontario, in un ranch sperduto tra i boschi. La ragazza non potrebbe essere più contenta di così, immaginando di poter scappare via molto facilmente. Senonchè, quando vede i suoi datori di lavoro, 3 cowboy ovviamente figoni, JJ non ha più così fretta di andarsene, anzi, comincia a sentirsi a casa con loro (e comincia a fare anche pensieri hot su ognuno dei tre..). 
I tre, in realtà, avevano chiesto di avere due uomini che li aiutassero con il ranch e i lavori pesanti e non si aspettavano una ragazza giovane e bella. Ma, alla fine, anche loro convengono che averla in casa non è così negativo (e anche loro cominciano ad eccitarsi notevolmente). 
Ad un certo punto però, l'eccitazione comincia a diventare un po' troppa, e i ragazzi decidono di fare un dono a Jennifer; se la ragazza lo terrà e si comporterà come da loro richiesto, presto ci sarà da divertirsi... Inutile dire che JJ accetta, e a turno i tre cowboys si recano da lei, di notte, per sperimentare singolarmente i piaceri di avere una donna con loro. 
Infine arriva il giorno di Natale, tra addobbi e luci varie, JJ riceve dal tribunale il totale condono della pena, ora è una donna libera a tutti gli effetti. I tre uomini sono in pensiero, perchè JJ potrebbe andarsene da un momento all'altro. Ma per il momento c'è un Natale da festeggiare... (vista anche tutta la preparazione fatta...) 
Beh il libro è carino. La storia è interessante. Jennifer è un personaggio simpatico, finito in carcere per aver fatto fuori un patrigno violento. I tre cowboy, Brady, Dan e Rafe, sono ovviamente dei figoni da urlo. La cosa che mi ha fatto sorridere è che (oltre ad essere tutti ben dotati), la sua "istruzione" va comunque in scala di grandezza... fortuna che sono solo tre o la cosa poteva diventare un problema...
La componente erotica è ovviamente una grossa parte di questo breve racconto, a volte un po' volgare (ma evidentemente questo è tipico del genere).
Si legge bene.
Questo libro è il primo della serie "Cowboys online" (che conta 4 libri per ora), può anche darsi che legga i prossimi per vedere come va a finire la vicenda.
Mio voto: 7 / 10

venerdì 25 agosto 2017

In corpore sano - Danila Comastri Montanari


Titolo originale: In corpore sano - 1991

Roma, Anno 43 d. C.. Publio Aurelio Stazio, è a cena con Pomponia e Servilio, quando viene interrotto dalla visita di Shula, serva (col vizio di bere) di Mordechai, un commerciante israelita di Trastevere, che lo prega di recarsi immediatamente a casa del suo padrone con un medico. Publio Aurelio si precipita sul posto e trova l'amico intento a soccorrere la figlia Dinah riversa in una pozza di sangue. Purtroppo, ogni aiuto risulta vano: la ragazza, in agonia, muore pronunciando poche parole sconnesse in greco (lingua che non conosce nemmeno). Gli accertamenti clinici sul cadavere stabiliscono che il dissanguamento è stato provocato da un procurato aborto; Eleazar, fidanzato della giovane, è scioccato e nega risolutamente di essere il padre del bambino (visto che è un uomo all'antica), anzi, accusa Dinah di essersi venduta a un goy, un romano. Mordechai, ben sapendo che per le leggi dell'Impero non è stato commesso alcun reato, chiede a Publio Aurelio, in nome della loro antica amicizia, di trovare il vero responsabile e di riferirgliene il nome. 
Parte così la ricerca nei segreti della Roma ebraica del I secolo d.C., che condurranno Publio Aurelio nel lupanare (bordello) di Oppia e negli studi medici della città, dove farà anche la conoscenza di una affascinante dottoressa, Mnesarete, dedita a curare principalmente i bisognosi.

Sui libri gialli non si può mai svelare troppo. Sto cercando di leggere in ordine i romanzi di questa serie, infatti questa è la seconda indagine di Publio Aurelio Stazio.
L'ambientazione è interessante, e si capisce che la Comastri Montanari è una professoressa, perchè ti tira fuori il "parolone" romano e poi ti spiega cosa significa. In effetti, in questo modo ha anche un suo grado educativo. 
Non sapevo che nell'antica Roma, l'aborto fosse una cosa quasi normale, al punto da utilizzarlo senza molti problemi. Interessante anche l'inimicizia tra romani ed ebrei, al punto che l'amore tra una ragazza ebrea e un romano non è neanche minimamente immaginabile (soprattutto da parte degli ebrei).
Alcune situazioni sono molto ironiche. Il senatore è un personaggio interessante, in questa storia viene letteralmente catturato dall'intelligenza di Mnesarete, e questo arriva addirittura a scatenare la gelosia del suo servo Castore, che si allea col contabile di casa Paride per far allontanare la donna.
Castore poi dà sfoggio di arguzia in modo molto efficace in diverse parti del libro.
Non sarà un capolavoro del giallo ma è una gradevole lettura.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

mercoledì 23 agosto 2017

w…w…w…wednesdays #105




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (105^ puntata - mercoledì 23 agosto 2017):

1) cosa stai leggendo?
il silenzio della pioggia d'estate - jefferies

2) cosa hai appena finito di leggere?
- Artico - James Rollins
- sogno di una notte di mezza estate - Shakespeare
- Tre cowboy per natale - Jan Springer
- Il libro dell'estate - Tove Jansson
- In corpore sano - Danila Comastri Montanari

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
- il gattopardo
- la fattoria degli animali
- sotto il sole della toscana
- futuro anteriore - amis
- il trono di spade. Libro secondo
- l'amica geniale - elena ferrante

mercoledì 9 agosto 2017

Sogno di una notte di mezza estate - William Shakespeare


Titolo originale: a midsummer night's dream - circa 1596

Alla corte di Atene stanno per celebrarsi le nozze fra il Duca d'Atene, Teseo, e la Regina delle Amazzoni, Ippolita. 
Davanti al Duca compaiono il nobile Egeo, sua figlia Ermia, e i giovani Demetrio e Lisandro: Ermia e Lisandro si amano, ma Egeo ha promesso in sposa sua figlia a Demetrio, e, per la legge di Atene, Ermia deve accettare la decisione di suo padre oppure prendere il velo monacale. Il Duca concede ad Ermia tempo fino al suo matrimonio con Ippolita per decidere. 
Rimasti soli, Lisandro ed Ermia decidono incontrarsi durante la notte nel bosco e di fuggire da Atene per sposarsi là dove le leggi della città non possono raggiungerli. 
Ermia confessa all'amica Elena (infelicemente innamorata di Demetrio che è invaghito di Ermia) i suoi progetti di fuga. Elena allora (direi per masochismo...) decide di informarne Demetrio, sapendo che quest'ultimo inseguirà Ermia nel bosco e lei rincorrerà lui. 
Nel bosco, si incontrano il Re delle Fate, Oberon, e la Regina delle Fate, Titania, con i rispettivi seguiti. Fra i due vi sono dei dissaporti, perché Titania ha preso per sé come paggio un principino indiano che Oberon vorrebbe al proprio servizio. Poiché Titania rifiuta di cedergli il paggio, Oberon decide di vendicarsi: manda il folletto Puck a procurargli un filtro d'amore, con il quale Oberon bagnerà gli occhi di Titania addormentata: al suo risveglio, la Regina si innamorerà del primo essere vivente che vedrà. Oberon inoltre incarica Puck di stregare Demetrio con lo stesso filtro, affinché s'innamori di Elena. Ma Puck, per errore, versa il filtro sugli occhi di Lisandro, che quindi si innamora lui di Elena. 
Nel bosco di Atene c'è anche un terzo gruppo di personaggi: una compagnia teatrale improvvisata, composta da artigiani ateniesi che provano un dramma da rappresentare a Corte la sera delle nozze. Per prendersi gioco di loro, Puck tramuta la testa di uno degli artigiani, Bottom, in una testa d'asino: ed è proprio di Bottom che, svegliandosi, Titania s'innamora. 
Oberon e Puck assistono agli equivoci e alle baruffe generati dai loro incantesimi sugli amanti ateniesi, dopodiché il re delle fate fa addormentare tutti e quattro i giovani, facendo innamorare Demetrio di Elena e lasciando che Lisandro torni ad amare Ermia. Tutti e quattro torneranno ad Atene credendo di aver solo sognato. 
Dopo aver ottenuto da Titania il suo paggio, Oberon libera anche lei e Bottom dai loro rispettivi incantesimi. 
L'ultimo atto della commedia mostra gli artigiani ateniesi rappresentare comicamente e goffamente la loro scena a Corte, dopo la celebrazione delle triplici nozze fra Teseo e Ippolita, Elena e Demetrio, Lisandro ed Ermia.

Avevo visto questa commedia secoli fa a teatro con la scuola (cioè circa vent'anni fa...). In realtà ricordo solo di averci capito poco.
La storia è carina, tutta basata sugli equivoci creati principalmente dal folletto Puck che si diverte a vedere gli uomini inseguirsi per amore, come in un gioco anche un po' crudele.
Ho trovato un po' noiosa la parte degli artigiani che provano la loro recita e anche la rappresentazione che fanno durante la festa (anche se sono un bel po' divertenti i commenti di Teseo e Demetrio).
Sicuramente la scrittura "da copione" non è facile da leggere. Recitata rende sicuramente di più.
Mio voto: 7 / 10

domenica 6 agosto 2017

Artico - James Rollins



Titolo originale: Ice hunt - 2003

Durante una missione di esplorazione scientifica, il sottomarino americano Polar Sentinel, scopre un'isola di ghiaccio nell'Artico, al cui interno si trova la base Grendel russa. Dentro di essa vengono rinvenuti molti cadaveri ed un sommergibile russo della seconda guerra mondiale. Inoltre, al livello 4 (la base è disposta su 5 livelli) c'è qualcosa di ancora più mostruoso che i responsabili della spedizione decidono di tenere nascosto in attesa di nuovi ordini. 
Nel frattempo, il governo russo, dopo aver saputo del ritrovamento, decide di inviare un sottomarino, il Drakon, guidato dall'ammiraglio Petkov, il cui obiettivo è quello di recuperare le informazioni scientifiche della ricerca e insabbiare il resto, eliminando qualsiasi testimonianza del loro passaggio. Ma l'ammiraglio ha anche un obiettivo personale: scovare il cadavere del padre, lo scienziato russo a capo delle operazioni di ricerca della base Grendel, distruggendo poi l'intera calotta artica, attraverso l'attivazione di un ordigno ad onde armoniche in grado di dare il via ad una nuova Era Glaciale. 
Nella storia vengono coinvolti anche alcuni civili, tra cui Matthew Pike, funzionario dell'Alaska Fish and Game, e Jennifer Aratuk, la sua ex moglie e sceriffo per le tribù inuit. Grazie al loro aiuto Craig, giornalista del Seattle Times, incaricato di raccogliere informazioni sulla storia, riesce a fuggire dai militari russi che vogliono impedirgli di raggiungere la base. 
Intanto gli uomini nella base devono fare i conti con i grendel, una specie di animali preistorici, simili alle balene piuttosto voraci e poco amichevoli. 
A complicare il tutto, arrivano poi alla base anche gli uomini della Delta Force.

Ho appena finito di leggere questo libro, dopo averlo cercato con ansia perchè la trama mi aveva intrigato un bel po'. Ammetto che il ritmo della narrazione è piuttosto incalzante, pieno di colpi di scena. Un po' troppo pieno di granate, armi, inseguimenti e cose un po' alla "rambo" insomma.
Ho fatto un po' fatica all'inizio a capire come si sarebbero incrociati i personaggi: infatti, ci viene presentato l'equipaggio del Polar Sentinel, poi Matthew che prepara delle esche per gli orsi e infine l'ammiraglio Petkov. Ho anche fatto un po' fatica coi luoghi, perchè c'è la base Grendel e c'è la base Omega, e diversi personaggi vanno prima da una parte poi dall'altra. E poi ci sono diversi rimpalli di colpe tra russi e americani, dove non esiste una gran differenza tra buoni e cattivi.
I grendel mi hanno messo ansia. Purtroppo, la scena del loro primo attacco l'ho letta prima di andare a dormire e mi ha un po' impressionato (ma io sono un po' impressionabile..).
La prima impressione che ho avuto è che da questo libro potrebbero trarne un film molto spettacolare, tra combattimenti ed esperimenti sulla criogenetica.
Interessante, ma non mi ha fatto impazzire. Forse non è propriamente il mio genere. I personaggi non sono approfonditi più di tanto. Anche la ricerca scientifica per la quale è stata creata la base pare avere un ruolo secondario rispetto agli inseguimenti per tutto l'artico (anche con alcune scene un po' inverosimili.. diciamolo).
Mio voto: 7 / 10

giovedì 3 agosto 2017

w…w…w…wednesdays #104




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******
Anche stavolta è già giovedì e io mi sono lasciata scappare il post che avevo pronto... Sono giorni che litigo per riuscire a scaricare un epub da bookrepublic. Fortuna che avevo approfittato dell'offerta e quindi il libro mi è costato € 1,99, ma non c'è verso di copiarlo sul kobo per qualche incredibile mistero. E' un libro coperto da Adobe DRM, e fin qui va bene, ma è veramente impossibile trasferirlo da adobe digital editions al kobo. Ho chiesto all'assistenza, ho seguito la procedura da loro indicata (che poi era la stessa che seguivo io) e poi ieri sera, dopo due giorni di incazzatura gliel'ho data su. Dovrò ricordarmi in futuro di non acquistare più questi libri perchè poi li posso leggere solo sul computer e non è affatto comodo... Dopodiche sono passata in biblioteca. Ma che strazio!! (oltre alla sensazione di aver buttato due euro.. e fortuna che erano solo due..)

Le mie risposte (104^ puntata - mercoledì 02 agosto 2017):

1) cosa stai leggendo?
- artico - james rollins

2) cosa hai appena finito di leggere?
- parrucchiere per signora - grekova

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
- un tè alla salvia per salma - fadia faqir
- i mandarini - simone de beauvoir
- il gattopardo
- la fattoria degli animali
- sotto il sole della toscana
- futuro anteriore - amis
- il trono di spade. Libro secondo

poi qualche idea per la monthly di agosto:
- un'estate d'amore - katie fforde
- l'autunno del patriarca
- se una notte d'inverno un viaggiatore - calvino
- sogno di una notte di mezza estate - shakespeare
- via col vento
- snow - pamuk
- il senso di smilla per la neve
- l'inverno del nostro scontento - steinbeck
- henderson the rain king - bellow
- canne al vento
- vento dell'est - m.m. kaye

domenica 30 luglio 2017

Parrucchiere per signora - I. Grekova


Titolo originale: Damskij master - 1962 

Irina Nikolaevna Grekova è lo pseudonimo di Jelena Sergeevna Wentsel, studiosaa di matematica e cibernetica molto nota in Unione Sovietica, che ha pubblicato diversi racconti e romanzi in cui le attività quotidiane sono il punto principale. 

In “Parrucchiere per signora” troviamo Maria Vladimirovna Kovaleva, direttrice dell’istituto dei computer, con due figli strafottenti che la prendono sempre in giro, ma coi quali non riesce a rimanere arrabbiata. Una sera Maria decide di andare dal parrucchiere perché da tre anni tiene i capelli lunghi ed è stanca di come si presentano. 
Al salone c’è molta fila, finchè sbuca fuori l’apprendista non ancora diplomato di cui nessuna altra donna si fida e Maria si lancia dandogli un’opportunità. Il ragazzo si chiama Vitalik (che lei poi chiamerà Vitalij perché odia i nomi che finiscono in “ik”) e si rivela essere molto bravo nel suo lavoro. 
Le visite di Maria dal parrucchiere diventano settimanali, e i due fanno anche amicizia. Vitalij non ha mai letto “guerra e pace” (con grande stupore di Maria) ma vuole andare all’università per studiare materialismo dialettico. 
Maria ha una segretaria carina ma abbastanza frivola e inutile nel suo lavoro, la quale però un giorno le chiede dove va dal parrucchiere e per un certo periodo di tempo tra la ragazza (Galja) e Vitalij c’è una specie di feeling. Ma Vitalij non sta cercando moglie, il suo è un interesse puramente di studio sui capelli della ragazza. 
Un giorno Maria trova Vitalij che piange perché il “sistema” dei parrucchieri ce l’ha con lui. Vitalij, infatti, tiene al suo lavoro, al proporre cose nuove, ci mette tempo per fare le teste delle signore, mentre il sistema vuole che lui segua le direttive, non si lanci in proprie iniziative, in modo da sistemare le donne in fretta e fare soldi (o, meglio, farli fare al sistema). Maria prova ad intercedere per lui presso il responsabile del settore parrucchieri, uomo corrotto, che infatti non la ascolta. 
Poco dopo, Vitalij decide di cambiare vita. Entra in fabbrica come apprendista meccanico, con l’idea di dare gli esami liceali per poi andare all’università. Maria non sa se questo sia un bene o un male, ma pensa che forse potrebbe essere qualcosa di buono. 

Libro molto corto ma interessante per i concetti che lascia trasparire sul sistema sovietico. Per esempio (e ammetto di averlo letto nell’introduzione) il grande squilibrio numerico tra donne e uomini in Unione Sovietica, per cui le donne sembrano quasi accettare una situazione di solitudine o di essere l’altra (Galja ha una storia con un uomo sposato che l’ha usata come “sostituta” mentre la moglie era incinta). 
Un altro punto interessante è nel finale, quando Vitalij viene criticato dal “sistema dei parrucchieri” perché prende iniziative personali nel taglio di capelli e perché ha un libricino in cui ha segnato i numeri di alcune clienti (mentre non può avere un giro di sue clienti). Il tutto, in realtà, nato dall’invidia che provano altri parrucchieri che hanno meno clienti e notorietà di lui. 
Maria è un personaggio interessante, pronta ad aiutare disinteressatamente le persone che ha intorno. Si entra subito in simpatia con lei. E’ diretta nel parlare ma è anche delicata e pronta ad ascoltare. 
Vitalij è un ragazzo egocentrico, che affronta la vita calcolando cosa gli conviene maggiormente, ma anche lui è interessante per l’amore che mette nel suo lavoro. 
Il libro, in sintesi, tratta uno scorcio di vita e pur essendo breve è interessante. Mio voto: 7 / 10

giovedì 27 luglio 2017

Il trono di spade. Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco - George R. R. Martin


Titolo originale: A game of thrones. Book one of a song of ice and fire - 1996

In Italia questo libro era stato suddiviso in due volumi: "il trono di spade" e "il grande inverno". In questa edizione, i due libri sono racchiusi in un volume unico, così come concepito dall'autore.
Difficile fare una trama sintetica di questo romanzo, suddiviso in capitoli, ognuno dei quali ci narra le vicende di uno dei personaggi (che sono veramente tanti).
Il libro è ambientato in un mondo fantastico, un po' medievale, dove le stagioni hanno durata variabile e Sette Regni si contendono il trono di spade.

L'antefatto, a cui spesso viene fatto riferimento, è questo: quindici anni prima dell'inizio del romanzo, i Sette Regni furono scossi da una guerra civile, nota come la "Guerra dell'Usurpatore". Il principe Rhaegar Targaryen (figlio di re Aerys che sedeva sul trono di spade) rapisce Lyanna Stark, suscitando le ire della sua famiglia e del suo promesso sposo Robert Baratheon. Eddard Stark (fratello di Lyanna) con Robert Baratheon e Jon Arryn dichiarano guerra ai Targaryen. L'apice della guerra civile è la Battaglia del Tridente, in cui il principe Rhaegar viene ucciso da Robert (ma muore anche Lyanna). I Lannister, dapprima schierati con i Targaryen, li tradiscono e si uniscono a Robert Baratheon; Jaime Lannister della Guardia reale uccide a tradimento re Aerys, guadagnandosi l'appellativo di "Sterminatore di Re". Nominato re dei Sette Regni, Robert sposa Cersei Lannister per consolidare l'alleanza con la sua famiglia. I figli di Aerys, Viserys e Daenerys vengono portati in salvo attraverso il Mare Stretto.

Eddard Stark (detto "Ned") è Lord di Grande Inverno e del Nord. I suoi figli trovano una metalupa morta con sei cuccioli e ne adottano uno ciascuno. In seguito alla morte di Jon Arryn, Primo Cavaliere del re, Robert Baratheon e la corte reale si recano a Grande Inverno per convincere Ned ad accettare l'incarico; inizialmente riluttante, Ned acconsente solo perchè vuole scoprire cosa esattamente è successo ad Arryn (poichè Lysa Tully, vedova di Jon Arryn e sorella della moglie Catelyn, sospetta che il marito sia stato avvelenato dai Lannister). Nel frattempo, Bran, uno dei figli di Ned, è casualmente testimone di un incontro incestuoso tra la regina Cersei Lannister e suo fratello gemello Jaime e, scoperto, viene buttato giù da una torre proprio da Jaime per proteggere il loro segreto. Il ragazzo sopravvive alla caduta, ma entra in coma. 
Jon Snow, il figlio bastardo di Ned, parte per unirsi ai Guardiani della notte, una confraternita di soldati incaricata di difendere la Barriera, la grande muraglia di ghiaccio che da secoli protegge i Sette Regni dalle invasioni dei bruti dell'estremo nord. Durante l'addestramento, Jon stringe amicizia con il grasso e goffo Samwell Tarly e viene nominato attendente personale del Lord Comandante Mormont. Quando i corpi di due ranger ritrovati morti oltre la Barriera riprendono vita e attaccano il comandante Mormont, è Jon che lo salva dando loro fuoco. Al fine di scoprire di più sui piani del sedicente Re-oltre-la-Barriera (Mance Rayder) e di indagare su una possibile ricomparsa degli Estranei, una razza di creature soprannaturali credute estinte, Mormont decide di organizzare una vasta spedizione oltre la Barriera. 
Ned parte per Approdo del Re, insieme alle due figlie Sansa e Arya. Durante il viaggio verso sud, una lite tra Arya e il principe Joffrey, crea tensione tra gli Stark e i Lannister; Arya si vede così costretta a liberare il suo meta-lupo Nymeria per salvarla dalle ritorsioni dei Lannister, mentre Lady, il cucciolo di Sansa, è giustiziata al suo posto. Al suo arrivo nella capitale, Ned scopre che il consiglio reale è un covo di intrighi. 
Intanto a Grande Inverno un sicario tenta di uccidere Bran, ancora in coma, che viene salvato dall'intervento del suo meta-lupo; Catelyn decide allora di recarsi ad Approdo del Re per avvisare Ned. Bran si risveglia poco dopo dal coma ma non può più usare le gambe e non ricorda nulla dell'incidente. 
Quando Catelyn arriva ad Approdo del Re, il suo amico d'infanzia e maestro del conio Petyr Baelish, detto "Ditocorto", le rivela che il pugnale usato nel tentato assassinio di Bran appartiene a Tyrion Lannister, il fratello nano di Cersei e Jaime, detto "il Folletto". Durante il viaggio per ritornare al nord, Catelyn e la sua scorta si imbattono proprio in Tyrion e se lo portano dietro come prigioniero al Nido dell'Aquila dove si è rintanata Lysa Tully. Quest'ultima lo condanna a morte, ma Tyrion, che si proclama innocente, rivendica il diritto ad un processo per combattimento e il suo campione, il mercenario Bronn, vince, restituendogli la libertà. 
In rappresaglia per il rapimento di Tyrion, Jaime Lannister tende un'imboscata a Ned, in seguito alla quale il Lord del Nord viene ferito ad una gamba. Nel frattempo però Ned, durante le sue indagini, scopre che i tre figli di Robert sono in realtà il frutto di un incesto tra Cersei e Jaime. Ned offre a Cersei la possibilità di lasciare la capitale prima che Robert venga informato, ma di lì a poco il re viene ferito mortalmente durante una battuta di caccia al cinghiale. Proclamato reggente nelle ultime volontà di Robert, Ned ricorre all'aiuto di Ditocorto per assicurarsi la lealtà della Guardia Cittadina nell'opporsi alla rivendicazione al trono di Joffrey, ma Baelish lo tradisce, e i Lannister arrestano Ned e Sansa (promessa in sposa a Joffrey). 
In cambio della promessa dell'incolumità sua e di Sansa, Ned accetta di confessare pubblicamente il suo tradimento, ma Joffrey ordina comunque che venga decapitato. 
Arya riesce a fuggire, vivendo di espedienti nei quartieri pulciosi fuori dal castello, finchè non viene portata via da Yoren, un guardiano della notte, che la riconosce e le impedisce di guardare nel momento in cui decapitano suo padre.
Robb Stark, primogenito di Ned, saputo che i Lannister hanno imprigionato e ucciso il padre, raduna tutti i vassalli fedeli agli Stark per marciare verso sud e scontrarsi con i Lannister. Ottenuto l'aiuto della Casa Frey grazie a un accordo matrimoniale, Robb, sacrificando parte del suo esercito in un finto attacco contro Lord Tywin, riesce a penetrare nel territorio nemico con il grosso dei suoi uomini, distruggendo l'armata di Jaime, e prendendo lui come prigioniero. I vassalli del Nord acclamano Robb "Re del Nord". 
Nel frattempo, nella città libera di Pentos, il principe Viserys Targaryen con l'aiuto del Magistro Illyrio Mopatis concede la sorella tredicenne Daenerys in matrimonio a Khal Drogo, il condottiero di una vasta tribù di Dothraki, guerrieri a cavallo che Viserys vorrebbe sfruttare per riconquistare i Sette Regni. Tra i doni nuziali ricevuti dalla ragazza ci sono tre uova pietrificate di drago, mentre Jorah Mormont, un cavaliere in esilio, si mette al suo servizio. Inizialmente spaventata dal suo sposo e dalla sua gente, Daenerys finisce poco a poco per abbracciare il ruolo di regina dei Dothraki. Viserys impaziente di ricevere la sua ricompensa, minaccia Daenerys davanti alla tribù, finendo per essere ucciso da Drogo. Nel saccheggiare un villaggio, Drogo viene ferito e Daenerys accetta di ricorrere alle arti magiche della guaritrice Mirri Maz Duur, la quale in realtà vuole solo vendicarsi per la distruzione del suo villaggio; in seguito al rito, infatti, il figlio nascituro di Daenerys muore, mentre Drogo, pur vivendo, si ritrova in uno stato vegetativo. Con il loro capo incapace di regnare, la maggior parte dei Dothraki abbandona la tribù per seguire un nuovo leader e Daenerys, impietosita, soffoca il marito con un cuscino. Durante il funerale di Drogo ordina che la guaritrice sia legata alla pira funeraria, posiziona le uova di drago insieme alla salma e si getta anch'essa tra le fiamme, riemergendone indenne e con tre cuccioli di drago appena nati. Di fronte a tale prodigio, quel che rimane della tribù di Drogo giura eterna fedeltà a Daenerys.

Beh, la trama non poteva essere sintetizzata più di tanto (sono più di 800 pagine..). Ho trovato il romanzo scorrevole, con un linguaggio semplice. Sicuramente, avendone anche visto delle parti nella serie tv (che gli è molto fedele), la lettura è stata facilitata. Ci sono alcune pagine che diventano un po' noiose, per esempio i racconti delle battaglie; anche perchè, con duemila personaggi, è difficile ricordarsi chi colpisce chi. La narrazione è suddivisa in capitoli, in ognuno dei quali si parla di uno dei personaggi. In genere questo non mi ha dato fastidio nè disturbato nella lettura, a parte quando si parlava di Daenerys, forse perchè bene o male gli altri sono tutti più collegati tra loro, mentre lei è più "un'esterna". Ci sono alcune scene piuttosto crude e ammetto che mi è dispiaciuto molto che abbiano ucciso così presto Eddard Stark.
Credo che leggerò anche i libri successivi, forse intervallandoli con qualcos'altro, perchè l'argomento è bello corposo. Sono sicuramente curiosa di vedere chi regna sul trono di spade, alla fine.
Mio voto: 8 e mezzo / 10

mercoledì 26 luglio 2017

w…w…w…wednesdays #103




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (103^ puntata - mercoledì 26 luglio 2017):

1) cosa stai leggendo?
- parrucchiere per signora - grekova

2) cosa hai appena finito di leggere?
- poirot e la strage degli innocenti - agatha christie

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
- un tè alla salvia per salma - fadia faqir
- i mandarini - simone de beauvoir
- il gattopardo
- la fattoria degli animali
- sotto il sole della toscana
- futuro anteriore - amis
- il trono di spade. Libro secondo

poi qualche idea per la monthly di agosto:
- un'estate d'amore - katie fforde
- l'autunno del patriarca
- spring torrent - turgenev
- se una notte d'inverno un viaggiatore - calvino
- sogno di una notte di mezza estate - shakespeare
- via col vento
- snow - pamuk
- la tespesta - shakespeare
- il senso di smilla per la neve
- different seasons - king
- l'inverno del nostro scontento - steinbeck
- henderson the rain king - bellow
- canne al vento
- vento dell'est - m.m. kaye

Poirot e la strage degli innocenti - Agatha Christie


Titolo originale: Hallowe'en party - 1969

A Woodleigh Common fervono i preparativi per organizzare la festa di Halloween. Joyce, tredicenne dalla lingua lunga, probabilmente per impressionare Ariadne Oliver, famosa giallista, si vanta di aver visto commettere un omicidio anni prima. Nessuno le dà ascolto, perchè Joyce ha fama di essere una ragazza bugiarda. Ma la sera della festa viene trovata morta, uccisa da qualcuno che le ha tenuto la testa sott'acqua nella catinella delle mele. Possibile allora che la ragazza avesse detto la verità e che qualcuno abbia voluto farle chiudere la bocca per sempre?
Ariadne chiama immediatamente il suo amico Poirot ad interessarsi del caso, il quale comincia a scavare nel passato, tra gli omicidi irrisolti degli ultimi anni, arrivando a dipanare la matassa.

Per stare un po' in tema con la vicenda, posso dire che questo giallo fa acqua da tante parti. Non è sicuramente uno dei migliori di Agatha Christie. Intanto la vicenda è un po' ingarbugliata. Poirot, per puro intuito, riesce a collegare tra loro alcuni casi mai risolti con anche questa vicenda. Ma possibile che la polizia locale con un paio di domande non potesse chiuderli a suo tempo (visto la banalità delle soluzioni)? La vicenda non è molto lineare. Anche la soluzione mi pare cada un po' dal cielo, non si riescono a seguire i ragionamenti di Poirot. La Christie cerca in ogni modo di "depistarci" parlandoci di malattie mentali e di pazzi che si infilano a casa altrui, ma capisci che sono argomentazioni non convincenti. Peccato perchè l'idea di partenza era originale, ma secondo me mal sviluppata.
Mio voto: 6 e mezzo / 10.

mercoledì 19 luglio 2017

w…w…w…wednesdays #102




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (102^ puntata - mercoledì 19 luglio 2017):

1) cosa stai leggendo?
- poirot e la strage degli innocenti - agatha christie

2) cosa hai appena finito di leggere?
Il trono di spade. Libro primo - R.R. Martin

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
- il trono di spade. Libro secondo
- il gattopardo
- la fattoria degli animali
- sotto il sole della toscana
- futuro anteriore - amis
poi qualche idea per la monthly di agosto:
- un'estate d'amore - katie fforde
- l'autunno del patriarca
- spring torrent - turgenev
- se una notte d'inverno un viaggiatore - calvino
- sogno di una notte di mezza estate - shakespeare
- via col vento
- snow - pamuk
- la tespesta - shakespeare
- il senso di smilla per la neve
- different seasons - king
- l'inverno del nostro scontento - steinbeck
- henderson the rain king - bellow
- canne al vento
- vento dell'est - m.m. kaye

Una bella sorpresa!

Qualche settimana fa mi ha contattato Kathryn del blog "The book date" per darmi una bellissima notizia: nel secondo trimestre della "Full house reading challenge" da lei ospitata, uno dei miei libri  (La luce sugli oceani di M. L. Stedman) era stato estratto come vincitore di un buono da 12 dollari da spendere su amazon o su Bookdepository!!! Contentissima!! 
Poichè non sono iscritta ad amazon, le ho detto che preferivo ricevere un libro da Bookdepository e le ho suggerito tre titoli (introvabili in Italia ed anche in italiano..). Le ho chiesto di scegliere lei e di farmi una sorpresa :-)
Così questa mattina, quando sono andata a prendere la posta, mi sono trovata questo graditissimo arrivo!! 
Grazie!!! :-) 

sabato 8 luglio 2017

Premio Strega 2017 stravince Cognetti


E' Paolo Cognetti in vincitore superstar del Premio Strega 2017. Con il suo romanzo sul valore dell'amicizia e degli incontri e sull'amore per le alte vette "Le otto montagne" (Einaudi) ha conquistato tutti: i ragazzi che gli hanno aggiudicato il Premio Strega Giovani, i giurati che gli hanno assegnato il vertice della cinquina e a Villa Giulia (Roma) la vittoria finale con 208 voti e un grande stacco dagli altri autori.
"Questa vittoria la dedico proprio alla montagna che è un mondo abbandonato, dimenticato e distrutto. Io mi sono votato a cercare di raccontarla, a fare il portavoce. A cercare di fare il tramite tra la montagna e la pianura e la città" ha detto Cognetti all'annuncio della vittoria, bevendo il liquore Strega.
Cognetti sorridente ha spiegato: "attorno a questo libro si sono raccolte tante forze diverse, dai lettori agli intellettuali. E il libro è arrivato a 100 mila copie e siamo tradotti in 33 paesi all'estero. Diventerà anche un film. Ha comprato i diritti Wild Side e mi piacerebbe collaborare alla sceneggiatura".

La classifica finale:
1° Paolo Cognetti - Le otto montagne - 208 voti
2° Teresa Ciabatti - La più amata - 119 voti
3° Wanda Marasco - La compagnia delle anime ferite - 87 voti.
4° Matteo Nucci - E' giusto obbedire alla notte - 79 voti
5° Alberto Rollo - Un'educazione milanese - 52 voti.

mercoledì 5 luglio 2017

w…w…w…wednesdays #101




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (101^ puntata - mercoledì 05 luglio 2017):

1) cosa stai leggendo?
Il trono di spade. Libro primo - R.R. Martin

2) cosa hai appena finito di leggere?
Gli animali fantastici: dove trovarli - J.K. Rowling
La sonata a Kreutzer - Tolstoj

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
eh le idee sono veramente tante...

Gli animali fantastici: dove trovarli - J. K. Rowling


Titolo originale: Fantastic beasts and where to find them (2001)

Il libro viene presentato come uno dei testi fondamentali che gli studenti di Hogwarts devono studiare. Esso è stato scritto da Newt Scamander, famoso "magizoologo" (cioè studioso di magizoologia, che sarebbe appunto lo studio delle creature magiche). 
In questo libro, molto breve, viene fatto un rapido accenno alle conoscenze "babbane" riguardo agli animali fantastici e poi comincia un vero e proprio compendio degli animali, con le loro caratteristiche fisiche, dove vivono, il grado di pericolosità, ecc.
Non so cosa mi aspettavo, in effetti. Il film è molto carino, ma ha veramente poco a che fare col libro, nel senso che il libro è praticamente solo un elenco di questi animali. C'è da dare merito alla Rowling per la fantasia con cui ha creato questi animali (alcuni sono invece creature mitologiche già note), ma il libro è veramente un manuale e quindi poco avvincente in questa forma. Sicuramente è utile tenerselo accanto mentre si legge Harry Potter, in modo che quando salta fuori un animale magico si può andare a vedere le sue caratteristiche, ma non è fondamentale. Alla lunga diventa un po' noioso.
Mio voto: 6 e mezzo / 10.

venerdì 30 giugno 2017

Mangia, prega, ama - Elizabeth Gilbert


Titolo originale: Eat, Pray, Love: One Woman's Search for Everything Across Italy, India and Indonesia (2006)

Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo. "Mangia prega ama" è la storia di un'anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi. (http://www.lafeltrinelli.it/)

Il libro è l'autobiografia della scrittrice. Purtroppo l'ho letto dopo aver visto il film, di cui ammetto di non ricordare molto, ma il viso di Julia Roberts mi era sempre davanti mentre voltavo le pagine.
Mi è piaciuto ma non mi ha fatto impazzire. La parte sull'Italia è un po' piena di stereotipi; possibile che l'unica fonte di piacere in Italia sia il cibo? nessuna visita a nessun monumento per esempio? La parte sull'India, a mio parere, diventa un po' pesante. Non per il discorso della preghiera, ma per il fatto che non solo ci spiega il tipo di preghiera che fa nell'ashram, ma parla anche di tutti gli altri tipi di meditazione che esistono. Interessante, ma alla lunga un po' stancante. L'ultima parte, quella della "rinascita" (diciamo così), è bella. Mi pare un po' bizzarro il finale... pare ci sia un seguito, un libro in cui parla di cosa è successo dopo, ma non so se lo leggerò, non è in cima alle mie priorità.
Nel complesso, a parte alcuni momenti un po' noiosi, la lettura mi è piaciuta. E' in prima persona, ovviamente, è scorrevole. Mi piace il percorso di questa donna che ha il coraggio di distruggere la sua vita per cercare quello che davvero vuole.  
Mio voto: 7 e mezzo / 10.