giovedì 15 giugno 2017

La cinquina del premio Strega 2017

A Casa Bellonci, a Roma, è andata in scena l’affollata notte della cinquina del premio Strega 2017.

I cinque finalisti sono, nell’ordine: 
- Cognetti, con 281 preferenze per le Le otto montagne
- Teresa Ciabatti con 177 per la La più amata 
- Wanda Marasco con 175 preferenze per La compagnia delle anime finte 
- Alberto Rollo con 160 per Un’educazione milanese 
- Matteo Nucci con 158 preferenze per È giusto obbedire alla notte.

Fuori dalla cinquina: 
- Chiara Marchelli, con 125 preferenze per Le notti blu
- Ferruccio Parazzoli, con 122 per Amici per paura 
- Marco Ferrante, con 111 per Gin tonic a occhi chiusi 
- Marco Rossari, con 100 per Le cento vite di Nemesio 
- Nicola Ravera Rafele, con 96 per Il senso della lotta 
- Monaldi&Sorti, con 74 per Malaparte. Morte come me 
- Vanni Santoni, con 62 per La stanza profonda.

Finora, l’edizione in corso dello Strega non è stata accompagnata dalle consuete polemiche.

La serata finale è in programma giovedì 6 luglio, con lo Strega che tornerà al Ninfeo di Villa Giulia.

Il premio Strega Giovani, intanto, va a Paolo Cognetti, autore de Le otto montagne (Einaudi), tra i favoriti per la vittoria del premio principale.
Come spiega il comunicato ufficiale, quello di Cognetti, con 58 preferenze su 374, è stato il libro più votato da una giuria composta da ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, in rappresentanza di 50 licei e istituti tecnici diffusi su tutto il territorio italiano e all’estero (Berlino, Bruxelles, Bucarest, Parigi).
Gli studenti hanno letto le dodici opere concorrenti al Premio Strega 2017 e inviato il loro voto individualmente. 
I libri di Marco Rossari, Le cento vite di Nemesio, e di Chiara Marchelli, Le notti blu, risultano con 39 e 37 preferenze il secondo e il terzo più votati dai ragazzi.

giovedì 8 giugno 2017

Il viaggiatore incantato - Nikolaj Leskov


Titolo originale: Очарованный странник - 1873

Su un battello che naviga sul lago Ladoga, il "viaggiatore incantato", dalla "gradevole e manierata voce di basso" racconta le peripezie della sua esistenza: avventure mai cercate che sembrano precipitare su di lui come eventi della natura. Storie dove entrano ed escono di scena vagabondi e prostitute, padroni e mercanti, principi e cavalieri nomadi. Storie che assomigliano ad un pulviscolo vorticoso. (www.anobii.com)

Il libro non era partito male, ma l'ho abbandonato a pagina 56. Sì, non ne potevo più. Sto viaggiatore, praticamente è un demonio. Prima frusta i cavalli per addomesticarli, poi grazie a lui finisce nel burrone il monaco (che pure si è preso da lui una frustata), e poi cattura, frusta il gatto e gli taglia la coda. Eh no. BASTA. Mi rifiuto di proseguire la lettura.
Mio voto: 3 / 10.

mercoledì 7 giugno 2017

w…w…w…wednesdays #99




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (99^ puntata - mercoledì 7 giugno 2017):

1) cosa stai leggendo?
Il viaggiatore incantato - Leskov

2) cosa hai appena finito di leggere?
Agatha Raisin e il veterinario crudele - M. C. Beaton

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
alcune idee:
Mangia prega ama
Sotto il sole della toscana
Il gattopardo

lunedì 5 giugno 2017

Parole nuove #1


Volevo inaugurare questa rubrica molti mesi fa, quando lessi "Il cardellino" di Donna Tartt, perchè avevo beccato un paio di parole sconosciute che volevo ricordare. Poi ho lasciato perdere. Però nel libro di M.C. Beaton (Agatha Raisin e il veterinario crudele) ho trovato un termine proprio mai sentito e allora no, non potevo far finta di niente. Bisogna pur migliorare il proprio vocabolario!

Parola nuova n. 1: Nequizia.
Malvagità, iniquità. Atto malvagio, azione perversa. 

Agatha Raisin e il veterinario crudele - M. C. Beaton


Titolo originale: Agatha Raisin and the vicious vet - 1993

Agatha Raisin, nonostante i tentativi per conquistare James Lacey (compreso il pedinarlo in vacanza), continua a collezionare buchi nell'acqua e, anzi, lui sembra girarle proprio alla larga. Quando scopre che in paese è arrivato un nuovo veterinario, nella cui sala d'attesa ci sono file e file di donne, decide di portarci la sua (sanissima) bestiola (il gatto Hodge), un po' per competere con le altre donne e un po' sperando di far ingelosire James. 
Nel frattempo, una vecchia conoscenza di Agatha, Jack Pomfret, la contatta per proporle di diventare sua socia e lei decide di passare qualche giorno a Londra per parlargli di persona. Tuttavia, Agatha è poco convinta dalla situazione e quando chiede "consiglio" ad Hodge si accorge che il gatto non si trova. Agatha si catapulta in strada, pensando che sia scappato, e raccatta il primo gatto tigrato che incontra (salvo rendersi conto che Hodge non è mai uscito di casa e quindi ritrovarsi con due gatti).
Il secondo gatto, però, dà ad Agatha la scusa per tornare dal veterinario e farsi invitare fuori a cena, ma questa frequentazione durerà poco perchè egli verrà ritrovato morto nelle scuderie di Lord Pendlebury mentre svolgeva un lavoro. Omicidio o incidente? Ovviamente Agatha non crede all'ipotesi dell'incidente e comincia ad impicciarsi, incredibilmente con l'aiuto di James Lacey, e nonostante gli avvertimenti di Bill Wong, il poliziotto.
Le cose poi si complicano quando, qualche giorno dopo, viene trovata morta anche la signora Josephs, che ha detto di conoscere dei dettagli interessanti sulla vita del veterinario. A quel punto, Agatha è convinta che entrambi i casi siano stati omicidi.

Avevo voglia di una lettura leggera e ho scelto il secondo libro della serie di Agatha Raisin. Carino. Agatha sembra una pazza scatenata mentre cerca di conquistare James, riuscendo solo a farlo scappare. Sono carini i momenti in cui investigano insieme ed è divertente pensare che una donna così tutta d'un pezzo sta lì a fantasticare sul fatto che loro due possano sposarsi. Esilarante, poi, è stata la scena di Agatha che devasta il bagno del pub.
Ho apprezzato che Agatha abbia adottato anche il secondo gatto. Ho apprezzato il fatto che questa donna piena di sè cominci ad ammorbidirsi, cominci a capire di stare bene nei Cotswold e cominci a farsi degli amici. Mi piace sempre di più il poliziotto Bill Wong. Non mi piace particolarmente, invece, la figura del colonnello Lacey, sembra un adolescente, che scappa da Agatha quando lei si fa avanti e poi la spia da dietro le tende quando lei lo ignora.
La storia del veterinario è un po' contorta, soprattutto la soluzione, arriva un po' così, calata dal cielo. Ma la motivazione è plausibile.
La storia del veterinario, che raggira le donne per soldi, si accomuna a quella di Jack Pomfret, anch'egli interessato ai soldi di Agatha.
Nel complesso il libro è carino. Si potrebbe leggere indipendentemente dall'aver letto il primo, ma secondo me si perdono alcuni dettagli utili.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

mercoledì 31 maggio 2017

w…w…w…wednesdays #98




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (98^ puntata - mercoledì 31 maggio 2017):

1) cosa stai leggendo?
Agatha Raisin e il veterinario crudele - M. C. Beaton

2) cosa hai appena finito di leggere?
Il rifugio - William Paul Young

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
qualcosa su un viaggio...

martedì 30 maggio 2017

Il rifugio - William Paul Young



Titolo originale: the shack - 2007

Un uomo alla deriva, alle prese con la tragedia più grande, la perdita di una figlia strappata all'affetto della famiglia dalla follia omicida di un maniaco, è chiamato a fare i conti con un passato che non lo abbandona, e con quel dolore che ha silenziosamente scavato un solco tra lui e Dio. Un incontro del tutto inaspettato gli da l'occasione di cambiare per sempre la sua vita, e di riacquistare, dopo quattro anni di buio, la capacità di amare. (www.lafeltrinelli.it)

William Paul Young ha scritto questo libro per pochi intimi, per spiegare il suo rapporto con Dio. Sono stati due amici che lo hanno convinto a pubblicarlo (autostampato) ed è diventato un best-seller del New York Times. Ho poi scoperto che da questo libro è anche stato tratto un film, uscito ad aprile (2017) in America.
L'autore si immedesima nel protagonista, sostenendo che lui gli ha raccontato la storia ma che non è in grado di metterla su carta.
Il libro, quindi, parla di Mackenzie Allen Phillips, chiamato Mack, sposato con una infermiera di nome Nan e padre di 5 figli. Un giorno Mack decide di portare i suoi tre figli più piccoli in campeggio per il fine settimana del Labor Day. Un giorno, mentre Mack va a salvare due dei bambini che si sono ribaltati con la canoa, la piccola Missy viene rapita da un maniaco (il killer delle coccinelle, perchè è solito lasciare una coccinella nel punto in cui rapisce le sue vittime). Partono subito le ricerche, durante le quali la polizia rinviene presso un vecchio rifugio il vestitino rosso di Missy strappato e macchiato di sangue. Comincia per Mack un periodo di grande dolore e tristezza. Un giorno però nella cassetta delle lettere trova un foglietto su cui c'è scritto: "Mackenzie, è passato un po’ di tempo. Mi sei mancato. Sarò al rifugio il prossimo fine settimana, se hai voglia di incontrarmi. Pa". Pa è il soprannome con cui Nan chiama Dio. All'inizio Mack pensa che si tratti di uno scherzo di cattivo gusto, ma chi conosce così bene la sua famiglia da conoscere questo nomignolo? Decide allora di recarsi al rifugio, dove Mack incontra 3 strani personaggi: Pa (cioè Dio) nelle sembianze di una grossa donna afroamerica che cucina sempre; Gesù, mediorientale e vestito da operaio; e poi una donna asiatica di nome Sarayu (lo Spirito Santo). Saranno le tre "persone" con cui Mack si confronterà e arriverà al nocciolo del suo dolore e del rapporto che ha interrotto con Dio, arrivando ad un cambiamento personale notevole.
Non vi racconto altro perchè è giusto che leggiate il libro per vedere come si svolge e come va avanti.

Sono un po' in difficoltà nel commentare questo libro. L'idea era molto accattivante: pensare che Dio ti mandi un biglietto per incontrarlo.. E poi trovarti davanti la Santa Trinità in queste forme "strane" (c'è un motivo per cui Dio si presenta come donna, lo spiega durante la narrazione). Dicevo, l'idea è molto intrigante, è il motivo che mi ha spinto a leggerlo. Ma la lettura non è stata facile. A tratti ho proprio avuto degli attacchi di noia, forse non ero predisposta per leggere un libro così pieno di concetti e spiegazioni, boh. Poi è veramente pieno di descrizioni, soprattutto di paesaggi, troppo dettagliato ma allo stesso tempo troppo "costruito" (non saprei come spiegarlo, aggettivi cercati apposta per fare sensazione che non riescono nel loro scopo). La vicenda di Missy sembra più una scusa per far incontrare Dio e Mack; si, è vero, troverà soluzione anche questa vicenda, ma tutto è incentrato nei dialoghi di Mack coi tre personaggi a momenti alterni. Dialoghi anche abbastanza piatti, pesanti e annoianti. Peccato perchè gli argomenti sono tematiche base del cristianesimo: il perdono, il libero arbitrio, la presenza di Dio... Tra l'altro, con alcune grosse critiche alle leggi delle religioni organizzate.
Sono convinta che, chi si trova in una certa predisposizione per questa lettura, lo troverà un libro fantastico. Io faccio fatica a considerarlo tale. Non mi è dispiaciuto ma insomma niente di eccezionale.
Mio voto: 7 / 10.

venerdì 26 maggio 2017

La cinquina del Premio Campiello 2017

A Padova è stata selezionata la cinquina del Premio Campiello, giunto alle 55esima edizione. A scegliere la rosa dei finalisti. la Giuria dei Letterati del Premio, presieduta quest’anno dall’attrice Ottavia Piccolo.

Qualcosa sui Lehman (Mondadori, 8) di Stefano Massini, 
La città interiore (Nave di Teseo, 7) di Mauro Covacich, 
La notte ha la mia voce (Einaudi Stile Libero, 7) di Alessandra Sarchi, 
L’Arminuta (Einaudi, 6) di Donatella di Pietrantonio 
La ragazza selvaggia (Marsilio, 6) di Laura Pugno.

Nel corso della selezione la Giuria ha annunciato anche la vincitrice del Premio Campiello Opera Prima: Francesca Manfredi, al debutto con la raccolta di racconti "Un posto dove stare"



Il vincitore sarà proclamato sabato 9 settembre a Venezia sul palco del Teatro La Fenice, selezionato dalla votazione della Giuria dei Trecento Lettori anonimi. I Giurati, come ricorda un comunicato, vengono selezionati su tutto il territorio nazionale in base alle categorie sociali e professionali, cambiano ogni anno e i loro nomi rimangono segreti fino alla serata finale.

mercoledì 24 maggio 2017

w…w…w…wednesdays #97




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (97^ puntata - mercoledì 24 maggio 2017):


1) cosa stai leggendo?
Il rifugio - William Paul Young

2) cosa hai appena finito di leggere?
La luce sugli oceani - M. L. Stedman
Tempi difficili - Charles Dickens

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  

non so..

domenica 21 maggio 2017

La luce sugli oceani - M.L. Stedman


Titolo originale: The light between oceans - 2012

Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull’isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d’improvviso la quiete dell’alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l’oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d’attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro. Perché sulla terraferma, tra la civiltà, c’è una donna che spera ancora. Una donna infelice, ma determinata. Questa è una storia che esplora ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e come spesso sembrino la stessa cosa. Questo è il romanzo di una madre e di un padre e della loro figlia segreta. Questo è il punto in cui amore e colpa si incontrano, e non vi lasceranno più. (www.libreriauniversitaria.it)

Libro di esordio di M. L. Stedman, ambientato in un isolotto dell'Australia, legato alla terraferma solo dalle provviste che vengono consegnate ad intervalli costanti. E' qui che decide di andare a vivere, come guardiano del faro, Tom, ex combattente che soffre del fatto di aver visto morire i suoi compagni. Nella solitudine di Janus Rock, Tom trova la sua dimensione ideale. Finchè non conosce Isabel, che decide di volere proprio lui e decide di seguirlo al faro. Una coppia innamorata, che non chiede altro se non di avere dei figli. Ma, tra aborti e perdite, i figli non sopravvivono e Isabel vede in questa bambina arrivata dall'oceano, una risposta alle sue preghiere. 
Questo libro parla di maternità negata e di maternità rubata. Dove Isabel vede un miracolo, Tom si rende conto che potrebbe esserci una donna che cerca la bambina. E anche quando scoprono che esiste davvero questa donna, Isabel convince Tom che debba prevalere il bene di Lucy, ormai convinta che siano loro i suoi genitori. Tom, un uomo devastato dalla guerra, dalle morti dei figli, non riesce ad imporsi alla moglie che da quando è arrivata Lucy è finalmente rinata e sorridente. Una situazione però che lo logora nel cuore e nella coscienza.
E' una storia che è un pugno nello stomaco costante perchè ti crea il dubbio su cosa è giusto e cosa è sbagliato. E' forte la tentazione di schierarsi, ma alla fine è davvero impossibile "scegliere" da che parte stare. 
E' un libro che affronta una tematica importante con toni delicati, senza che l'autrice si schieri nemmeno lei, limitandosi solo ad esporre i fatti.
Le ultime pagine le ho lette tutte piangendo. 
Devo ammettere che mi piace molto il personaggio di Tom, capace di sacrificarsi per salvare la moglie, perchè "non è stato capace di prendersi cura di lei". Tom sa bene che hanno fatto una cosa sbagliata e non si dà pace, arrivando a chiedere alla vera madre di Lucy che preghi per lui. Mi è piaciuto, anche se per placare la disperazione della moglie, non ha fatto quello che sapeva andava fatto, arrivando a frantumare tutto dopo quattro anni. Se non si fosse lasciato convincere da Isabel e avesse denunciato subito l'arrivo della bambina, avrebbe causato molte meno sofferenze (ma non ci sarebbe stato il libro, in effetti..)
Mi sono piaciuti molto anche i personaggi di Gwen e suo padre (che trova il modo di far ambientare Lucy). 
Bellissimo libro, con una scrittura scorrevole, anche se parte un po' lento. Anzi, parte dal ritrovamento della bambina, per poi tornare indietro di anni, prima che Tom e Isabel si conoscessero. E quindi, successivamente, riscrive la stessa scena del ritrovamento. Alla fine poi salta proprio vent'anni (non che li volessi leggere eh, però lasciamo Tom in prigione in attesa di processo e lo troviamo vent'anni dopo...).
E' un libro però che non consiglierei a chiunque.
Mio voto: 8 / 10

giovedì 4 maggio 2017

w…w…w…wednesdays #96




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

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Lo so.. oggi è già giovedì.. ma ieri me ne sono proprio dimenticata...Le mie risposte (96^ puntata - mercoledì 03 maggio 2017):

1) cosa stai leggendo?
Tempi difficili - Charles Dickens

2) cosa hai appena finito di leggere?
Afa - Eduard von Keyserling
Il primo maestro - Cinghiz Ajtmatov

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  

La luce sugli oceani - M. L. Stedman

sabato 22 aprile 2017

Afa - Eduard von Keyserling



Titolo originale: Schwule Tage - 1906


Attenzione: contiene spoiler sulla trama

Come punizione per essere stato bocciato all'esame di maturità, il diciottenne Bill è costretto a rinunciare al mare per andare nella tenuta di Fernow col padre. Il rapporto col padre è sempre stato molto distante e quindi questa prospettiva gli sembra una cosa terribile.
Poco lontano da loro sorge Warnow, la tenuta della zia, dove abita con le due figlie, Gerda (di cui è innamorato Bill) ed Ellita. Il padre appare incredibilmente di umore allegro in loro presenza.
"E' così piacevole lasciarsi irretire da ciò che ci rende un po' felici" (dice il padre a Bill).
Dopo uno scambio di battute tra il padre e la cugina Ellita, Bill comincia ad interessarsi al padre e ad osservarlo con più attenzione, e anche il padre si dimostra tutto sommato interessato alla conversazione.
Qualche sera dopo, lui e il padre sono attesi alla cena di fidanzamento di Ellita col cugino Went. Poichè il padre tarda, Bill lo va a chiamare nel suo studio e lo trova che sta piangendo.
"Mi prese la paura, una paura come quella che proviamo nei sogni, quando l'impossibile sta di fronte a noi"
Gerda si chiede come mai Ellita non sia felice, visto che Went è così innamorato di lei e la porterà via dalla campagna. "Qualcosa di triste si aggira ancora tra di noi. E non so che cosa sia".
Bill viene rifiutato da Gerda e si rifugia nel giardino, insofferente nei confronti di Went e della sua capacità di far innamorare di sè tutte le donne. D'un tratto, vicino ad una finestra, vede due figure parlare animatamente; si tratta di Ellita e suo padre. Bill comincia a chiedersi se tra i due ci sia qualcosa.
Bill va poi a caccia con Went e si rende conto che anche lui non è particolarmente allegro.
Seguono giorni tristi, in cui il caldo la fa da padrone. Un pomeriggio che Bill si arrampica sopra ad un altro, scopre Ellita e suo padre che discutono. Ellita è molto arrabbiata perchè lui l'ha costretta a sposarsi, quando lei avrebbe voluto rimanere da sola e struggersi pensando a lui.
Alcuni giorni dopo è ora di salutare i parenti di Warnow, che partono.

"Allora ti senti anche tu un po' triste?" (dice il padre a Bill)
Quell' "anche" mi riempì di stupore.
"Eh si, sono proprio speciali in questo le donne, lasciano dietro sè un tale..hm..un tale senso di vuoto"

La sera Bill non riesce a dormire e va nel giardino. Rientrando trova il padre rannicchiato vicino ad un albero. Una delle serve prova a scuoterlo e cade una piccola siringa; è morto.
L'uomo viene composto nella bara nel salone. Bill non riesce a piangere e se ne stupisce, ma al tempo stesso è stupito dal fatto che il morto abbia un aspetto così calmo e solenne. Gli sembra di sentire le parole che il padre gli aveva detto qualche sera prima, "bisogna sapere quando la casa è finita" e allora Bill capisce che suo padre l'aveva voluto. E in Bill esplode un inno alla vita:
"Tutto quanto in me aveva sete di vita si ribellava a quella misteriosa quiete. Era come se con quel suo muto sorriso il defunto volesse mettere me, e la vita, dalla parte del torto. Lui l'aveva voluto, ma io... io no, non lo volevo. Non avevo bisogno di morire e rifiutavo la morte con tutte le mie forze. Soffrire, essere infelice - questo sì. Ma non giacere così, freddo e muto!"
Bill prova pena per l'uomo che non può più godere delle meraviglie della natura, e finalmente piange.

Racconto brevissimo, scritto tutto di seguito; quando cambia argomento va semplicemente a capo, non lascia nemmeno una riga di spazio.
Bill è un ragazzo triste, annoiato, insofferente per non essere a divertirsi, insofferente che tutti gli chiedano come va lo studio. Molta anche la sofferenza per amore perchè "tutte quelle cose belle e segrete" sembrano riservate solo agli altri. Tuttavia, Bill mi è anche sembrato un personaggio abbastanza sgradevole, che uccide un capriolo cucciolo e lancia sassi alle anatre, puramente per divertirsi. Questo fatto, sicuramente, mi procura poca "pena" per la sua sofferenza. 
Tanta sofferenza è anche quella espressa dal padre, innamorato e ricambiato di Ellita, che però la spinge a sposarsi per mettere fine alla loro "storia" (non è chiaro quanto siano intimi o meno..). Ma alla fine, anche lui non riesce a stare senza di lei, e preferisce suicidarsi.
Molto interessante "l'iniziazione" alla vita nel finale, e la forza con cui Bill reagisce alla morte volendo assolutamente vivere.
Mio voto: 7 / 10

mercoledì 19 aprile 2017

w…w…w…wednesdays #95




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

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Le mie risposte (95^ puntata - mercoledì 19 aprile 2017.):

1) cosa stai leggendo?
Afa (Eduard von Keyserling)

2) cosa hai appena finito di leggere?
Middlesex - Eugenides

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
Il primo maestro - Cinghiz Ajtmatov

martedì 18 aprile 2017

Middlesex - Jeffrey Eugenides



Titolo originale: Middlesex (2002)


Attenzione: contiene spoiler sulla trama.

Il romanzo inizia a Bitinio, un piccolo villaggio greco situato in Turchia, dove i fratelli Stephanides (Eleutherios detto "Lefty" e Desdemona) s'innamorano. Quando la Turchia invade e mette al rogo il paesino, i due fratelli riescono ad emigrare negli Stati Uniti, dove, dal momento che nessuno li conosce, si fingono degli sconosciuti che si innamorano e sposano sulla nave. Giunti negli Stati Uniti, vanno a vivere a Detroit con la cugina Sourmelina e suo marito Jimmy Zizmo (che vive di traffici loschi). Lefty e Desdemona hanno un figlio, Milton, il quale sposerà la figlia di Sourmelina e Jimmy, Tessie. A loro volta, Tessie e Milton, avranno due figli. "Chapter Eleven" e Calliope che crescerà come una ragazza. Finchè a quattordici anni Callie si innamora della sua migliore amica (che lei chiama "l'Oggetto") e ha le sue prime esperienze sessuali con entrambi i sessi. Callie e la sua amica vengono scoperte dal fratello di lei (che è anche quello con cui ha fatto sesso) e mentre lui e lei si rincorrono per i campi, Callie finisce a sbattere contro un trattore. Al pronto soccorso i medici si accorgono che Callie ha dei genitali "non normali" per una ragazza, e finisce nello studio del dottor Peter Luce, a New York, celebre studioso della materia, il quale, dopo un esame di Callie, stabilisce che il suo sesso dominante sia comunque quello femminile e suggerisce ai genitori di procedere con un intervento per la riassegnazione del sesso, mantenendo quindi l'aspetto femminile con cui Calliope è stata allevata. Ma Calliope legge di nascosto la sua cartella medica e decide di seguire la propria natura genetica di maschio, facendosi chiamare Cal, e così fugge da New York, attraversando il paese in autostop fino a San Francisco, dove dopo alcune esperienze poco felici, diventa l'attrazione di un locale erotico dove si esibisce come Ermafrodito. 
Nel frattempo Milton, a Detroit, riceve continue telefonate di un uomo che dice di sapere dove si trovi Callie e per rivelarlo chiede 25 mila dollari. Milton si reca all'appuntamento con l'uomo misterioso e scopre che si tratta di suo cognato, Padre Mike (che da giovane era innamorato di Desdemona poi ha sposato la sorella di Milton, Zoe). L'uomo cerca di scappare in Canada e durante l'inseguimento automobilistico ad altissima velocità, Milton viene sbalzato nel fiume e muore. 
Nel frattempo il locale in cui lavora Cal viene perquisito dalla polizia, ed essendo lei minorenne viene rispedita a casa, giusto in tempo per i funerali. In realtà, Cal/Callie non parteciperà ai funerali perchè non è ancora pronta per dare troppe spiegazioni, ma rimane a prendersi cura della nonna Desdemona, la quale le confessa che lei e Lefty erano fratelli, e che per tutta la vita ha avuto paura che questa consanguineità portasse a qualche conseguenza (in effetti, Desdemona, leggendo il cucchiaio, aveva stabilito che non sarebbe nata una bambina, bensì un secondo maschio).

Leggendo la trama, credevo che questo libro fosse principalmente la storia di Callie; in realtà, credo che sia principalmente una saga familiare. 
L'io narrante della storia è Calliope. C'è una prima parte in cui racconta la storia della sua famiglia, dall'innamoramento di Lefty e Desdemona, la loro fuga, le atroci paure di Desdemona sulla possibilità che la loro consanguineità abbia spiacevoli conseguenze sui loro figli. E poi si passa alla storia di Milton, che si innamora, ricambiato, della cugina Tessie che invece doveva andare in sposa al futuro prete Mike, che per tutta la vita cova questo risentimento.
Diverse volte Callie ci dà degli anticipi su come andranno alcune cose, interrompendo un po' la narrazione.
Di questa parte sono interessanti la storia e le tradizioni del popolo greco (per esempio, Desdemona è una "indovina" del sesso dei nascituri).
Ad un certo punto, poi, comincia la storia vera e propria di Callie, del fatto che è una ragazza a cui non arrivano mai le mestruazioni e non cresce il seno, del terrore che ha nello spogliarsi davanti alle altre ragazze, delle prime attrazioni sessuali nei confronti della sua amica, fino al momento in cui il dottor Luce suggerisce di farla diventare una femmina a tutti gli effetti (asportandole quello che lei chiama "crocco") e lei decide di voler rimanere un uomo, scappando.
Solo per curiosità, "Middlesex" è il nome della casa in cui abitano Milton e famiglia.
Il libro è abbastanza scorrevole, anche se alcuni punti sono troppo descrittivi e diventano un po' noiosi. Diciamo che se ci metteva un centinaio di pagine di meno non ci perdeva niente, anzi. Non ho gradito molto gli anticipi sui fatti futuri che racconta Callie, e poi la parte sugli studi del dottor Luce (perchè proprio non mi interessa una cosa così accademica). Ma nel complesso il libro non è male. Non riesco ad essere entusiasta, ma sono contenta di averlo letto. Sono indecisa se dargli un otto (più per l'originalità del tema) o un sette e mezzo.. credo sceglierò il secondo, perchè le parti noiose lo appesantiscono un po' tanto...
Questo libro ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2003.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

mercoledì 5 aprile 2017

w…w…w…wednesdays #94




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (94^ puntata - mercoledì 05 aprile 2017.):

1) cosa stai leggendo?
Middlesex - Eugenides

2) cosa hai appena finito di leggere?
The time-travelling cat and the Tudor treasure - Julia Jarman

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
Afa (Eduard von Keyserling)

domenica 2 aprile 2017

The Time-Travelling Cat and the Tudor Treasure


Titolo originale: The time-travelling cat and the Tudor treasure - 2007
Precedentemente pubblicato come: A test for the time travelling cat - 1997

Il padre di Topher comincia a frequentare una ricercatrice chiamata Molly. Quando decidono di sposarsi, decidono anche di trasferirsi a Cambridge, dove lei lavora. Qui Topher comincia una nuova scuola, dove fa amicizia con alcuni animalisti e antivivisezionisti che lo convincono anche a diventare vegetariano e gli instillano il dubbio che Molly faccia ricerche sugli animali.
Ka sparisce per una settimana, e quando torna è terrorizzata e ferita. Topher spera non succeda di nuovo, ma invece, ovviamente, Ka ri-sparisce e sul computer lascia un indizio: R* iche mou*nt. Topher capisce che è finita nell'epoca dei Tudor ed è molto preoccupato per lei perchè in quel periodo i gatti venivano torturati poichè creduti strumenti del demonio. Topher viene trasportato dal corvo nel mondo dei Tudor, dove è il figlio del Doctor Dee, l'astronomo di corte ai servizi della Regina Elizabeth, la quale è interessata a scoprire i segreti della pietra filosofale e dell'elisir dell'eterna giovinezza. Comincia quindi la ricerca di Topher, tra intrighi di corte e inseguimenti.

Attenzione: contiene alcuni spoiler sulla trama!
Secondo libro della serie del gatto viaggiatore nel tempo. Letto in inglese, infatti ci ho messo veramente tanto. Questo libro è decisamente più complesso del precedente. C'è tutta la storia della Regina Elisabetta, della pietra filosofale, e di tutta una serie di personaggi che le ruotano intorno. 
C'è anche una grossa componente della narrazione che non so come definire (politica, forse?). All'inizio c'è tutto il discorso animalista, con gli amici di Topher che sono contrari alla sperimentazione animale e che per salvare gli animali arrivano a mettere una bomba sotto la macchina di Molly (salvo poi rimanere gravemente ferito proprio chi ha messo la bomba), mettendo quindi a rischio lei e il padre di Topher. E in questa parte Topher si pone diverse importanti domande sull'argomento. Poi, nella parte finale, c'è una questione sul valore di Francis Drake, sul quale gli inglesi hanno una certa opinione mentre Topher lo ha conosciuto e ne ha tutt'altra. Ammetto di non essere stata a scervellarmi molto su questo discorso, mi interessava di più la conclusione della vicenda di Ka, che lascia un po' col fiato sospeso per tutto il libro.
Nel complesso è una lettura piacevole, utile per impratichire un po' l'inglese anche colloquiale. 
Mio voto: 7 e mezzo / 10

mercoledì 15 marzo 2017

w…w…w…wednesdays #93




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (93^ puntata - mercoledì 15 marzo 2017.):

1) cosa stai leggendo?
The time-travelling cat and the Tudor treasure - Julia Jarman

2) cosa hai appena finito di leggere?
"L'ultima fuggitiva" - Tracy Chevalier

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
forse un "cozy mistery"

mercoledì 8 marzo 2017

w…w…w…wednesdays #92




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (92^ puntata - mercoledì 08 marzo 2017.):

1) cosa stai leggendo?
"L'ultima fuggitiva" - Tracy Chevalier

2) cosa hai appena finito di leggere?
"The chemist - la specialista" - Stephenie Meyer
"Agatha Raisin e la quiche letale" - M. C. Beaton

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
credo un viaggio nel tempo per la monthly motif

venerdì 3 marzo 2017

Agatha Raisin e la quiche letale - M. C. Beaton



Titolo originale: Agatha Raisin and the quiche of death - 1992

Agatha Raisin, cinquantenne dal carattere difficile, decide di cambiare vita: chiude la società di PR, che le ha permesso di guadagnare un bel po’ di soldi, lascia Londra e si trasferisce nei Cotswolds, un’area di pittoresca bellezza nel cuore dell’Inghilterra. Carsely, il piccolo e perfetto villaggio dei suoi sogni, è sublime: gli abitanti sono stravaganti e gentili, il cottage comprato da Agatha è scomodo al punto giusto, abbondano i vestiti a fiori, tipo Laura Ashley, e la cordialità è un po’ di facciata. A Londra non si era accorta di non avere amici, ma giunta a Carsely si ritrova sola e isolata. Donna attiva e prepotente, Agatha non si accontenta di inserirsi nella nuova comunità ma vuole diventare anche popolare. Come fare? Partecipare a una gara culinaria. E se non si è in grado di cucinare? Andare a Londra e comprare un’ottima quiche. E se il giudice della gara muore mangiando la quiche? Ingiustamente accusata di aver provocato una morte e giustamente additata per aver imbrogliato, Agatha investiga... (www.astoriaedizioni.it)

Primo libro della serie dedicata a questa improvvisata investigatrice, Agatha Raisin, creata da Marion Chesney sotto lo pseudonimo di M. C. Beaton.
Ero curiosa di leggere questo libro perchè in generale mi piacciono le signore che si mettono ad indagare, tipo Jessica Fletcher insomma. Agatha Raisin però non ha il carattere di Jessica Fletcher. Agatha Raisin è scorbutica, abituata a comandare e a vincerla sempre. Dopo aver sognato per anni un cottage nei Cotswolds finalmente realizza il suo sogno e scopre che in realtà le manca la città, le manca il lavoro, le mancano degli amici. Ma nei Cotswolds, oltre a tutti i guai che le procura la quiche incriminata, comincia finalmente a fare amicizie. In particolare col poliziotto mezzo cinese Bill Wong, che la tiene particolarmente d'occhio e la salva da una fine atroce... Perchè, nonostante Bill le intimi di non giocare all'investigatrice, lei ovviamente fa di testa sua e scopre davvero chi ha ucciso Reg Cummings-Browne, il giudice donnaiolo, ma rischiando (stupidamente) di lasciarci le penne...
Ammetto che ho trovato un po' spocchioso il personaggio di Agatha, almeno all'inizio, dopo si è rivelata anche divertente, ironica, anche generosa quando fa pubblicità al suo ex collaboratore Roy.
Non è un capolavoro del giallo, ma si legge abbastanza bene, la storia fila. Credo che sicuramente leggerò altri libri della serie.
Mio voto: 7 / 10

martedì 28 febbraio 2017

The chemist. La specialista - Stephenie Meyer



Titolo originale: The chemist - 2016

Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un’agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un’esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito. Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l’unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza. Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo «talento» come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l’uomo che ama. Stephenie Meyer ha creato un’eroina affascinante e feroce e dato vita a un romanzo potente che trascina il lettore in un vortice ad alto tasso adrenalinico: crimini, fughe, torture, giochi e doppi giochi di spionaggio, in bilico tra passioni e ragioni assolute. (www.rizzoli.eu)

Ho letto tutta la saga di twilight ed ero curiosa di vedere come era questo romanzo di altro genere. Nel complesso non mi è dispiaciuto, ma ha diversi punti un po' deboli.
La protagonista è una donna costretta continuamente a scappare e nascondersi, che ha creato un sistema di sicurezza in casa propria per riuscire a dormire qualche ora nella vasca da bagno con la maschera antigas indossata. E' una donna che conosce benissimo la chimica e che la sfrutta in ogni modo. E' una donna che controlla ogni passo che fa. Finchè conosce un insegnante gentile (e abbastanza stupido..) che è stato scambiato per un pericolosissimo terrorista e che invece riesce a farle abbassare le barriere che si era creata, ritrovandosi però immischiato in una situazione ingarbugliata in cui lo ha gettato il fratello gemello scomparso anni prima.
Ne viene fuori un interessante mix di personaggi ben caratterizzati: Alex (che oggi si chiama così, ma ha cambiato tanti nomi e sempre nomi che possano essere sia maschili che femminili), l'ingenuo Daniel e il suo gemello Kevin (ex agente della cia, super organizzato anche lui). E' interessante anche il personaggio della prostituta. E ovviamente, la serie di cani che fanno da co-protagonisti. Molto divertenti alcuni dei battibecchi tra Alex e Kevin.
La storia è interessante, anche se in alcuni punti mi sono un po' persa. Alcuni paragrafi sono anche troppo specialistici e non mi hanno appassionato più di tanto. Si vedeva che aveva fatto un'opera di ricerca, ma i concetti non li ha espressi in modo troppo chiaro.
Il ritmo adrenalinico è abbastanza altalenante. Ci sono punti in effetti ricchi di azione (alcuni un po' confusi), ma altri decisamente lenti. Probabilmente, se avesse tagliato alcune delle cinquecento e oltre pagine, non ci avrebbe perso molto.
Mi aspettavo un mega finale, carico di azione e pathos, invece mi sono trovata a dirmi "ah quindi è andata così?"
Nel complesso è un bel libro, si fa leggere volentieri. Non è sicuramente un capolavoro, ma è gradevole.
Mio voto: 7 / 10

venerdì 24 febbraio 2017

E' solo una storia d'amore - Anna Premoli



Titolo originale: "E' solo una storia d'amore" - 2016

Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto nella solare e assai più divertente California. Fresco di premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo di essere diventato a tutti gli effetti un vero scrittore. Peccato che al momento le cose siano molto diverse: il primo libro è rimasto l'unico, l'agente e l'editore gli stanno con il fiato sul collo perché ha firmato un contratto e incassato un lauto anticipo per un romanzo che proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, prova a rientrare nella sua città natale, dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, autrice molto prolifica di romanzi rosa, un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. Senza contare che chiunque al giorno d'oggi è capace di scrivere una banale storia d'amore. O no? (www.anobii.com)

Innanzitutto, devo ringraziare la casa editrice Newton Compton che mi ha omaggiato una copia di questo libro. 
Ammetto che quando l'ho visto mi sono detta "oddio, un libro sdolcinato?". In genere sono quelle letture che lascio ai mesi estivi, ma in effetti dopo alcune letture "impegnative" nel mese di gennaio, l'ho letto volentieri.
Che dire? Mi è piaciuto. Chiaramente sappiamo come finirà la storia, ma l'intera trama è stata interessante. Anche perchè, oltre alla vera e propria storia d'amore tra i due personaggi, l'autrice ne approfitta per tirarsi fuori alcuni sassolini dalla scarpa. Ad esempio, il pregiudizio sui romanzi di genere rosa, spesso considerati facili al punto che chiunque potrebbe scriverli. Oppure il fatto che, comunque, nel mondo dell'editoria, l'essere uomo o donna porta, ancora, a discriminazioni.
I personaggi sono ai due opposti. Lei è la perfettina, che deve avere tutto sotto controllo e schematizzato, che addirittura piega i vestiti quando se li toglie per fare sesso. E' assolutamente poco romantica per essere una che scrive valanghe di romanzi rosa.
Lui, è uno sbruffone, pieno di sè ed impulsivo; ha vinto un pulitzer che gli ha creato un blocco dello scrittore, e si crede troppo superiore per scrivere un romanzetto rosa. Finchè qualcosa gli fa fluire le parole, e trova in Laurel la sua musa, senza la quale non riesce a scrivere. Chiaramente, senza saperlo, stanno scrivendo lo stesso romanzo in cui, inconsapevolmente, i protagonisti sono loro stessi... ma quale sarà la fine?
Forse mi sono un po' "immedesimata" in Aidan, criticato costantemente dai genitori (caro Aidan, anche secondo me è una sciocchezza la tecnica educativa dei tuoi genitori...).
La cosa che ho trovato un po' debole è la "doppia" scrittura, nel senso che la Premoli cambia personaggio ad ogni capitolo, ma ho avuto dei momenti in cui mi sono chiesta se parlasse lui o lei, perchè non c'erano atteggiamenti o modi di dire caratterizzanti il personaggio. Di sicuro, Laurel è un po' troppo cervellotica.
Pieno di battute sagaci e ironiche, di battibecchi tra i personaggi (divertenti anche le amiche di Laurel), pieno anche di stereotipi probabilmente, ma mi ha dato l'idea che la scelta fosse voluta.
Ripeto, mi è piaciuto; le pagine scorrevano velocemente. Una bella scoperta.
Mio voto: 8 / 10

mercoledì 22 febbraio 2017

w…w…w…wednesdays #91




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

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Le mie risposte (91^ puntata - mercoledì 22 febbraio 2017):

1) cosa stai leggendo?
"The chemist - la specialista" - Stephenie Meyer

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Persepolis 2" (Marjane Satrapi) 

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
Sofocle per la classic-a-month challenge

giovedì 9 febbraio 2017

w…w…w…wednesdays #90




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

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Le mie risposte (90^ puntata - mercoledì 09 febbraio 2017... lo so, oggi è giovedì, ma ieri mi sono completamente dimenticata di pubblicare il post...):

1) cosa stai leggendo?
"Persepolis 2" (Marjane Satrapi) 

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Persepolis" (Marjane Satrapi) 
"E' solo una storia d'amore" (Anna Premoli) 

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? una fra:
Sofocle per la classic-a-month challenge
the chemist (Stephanie Meyer) x il monthly motif