sabato 28 gennaio 2017

Cuore di tenebra - Joseph Conrad


Titolo originale: Heart of darkness (1902)

Un battello malandato che risale un fiume nel cuore dell'Africa nera, una foresta inestricabile e oscura, un popolo sfruttato e ostile. Il capitano Marlow, accompagnato da un equipaggio di cannibali, parte alla ricerca del misterioso agente coloniale Kurtz, l'unico in grado di procurare ingenti quantità di avorio. Giunto finalmente a destinazione, Marlow si troverà di fronte a una realtà agghiacciante: megalomane e sanguinario, Kurtz è adorato dagli indigeni come una divinità e temuto per la sua implacabile ferocia. Una discesa agli Inferi che è anche un viaggio nelle tenebre del cuore umano. (www.giunti.it)

La pubblicazione "ufficiale" viene datata al 1902, ma in realtà questo breve racconto era stato pubblicato in 3 puntate su una rivista, nel 1899. In ogni caso, è considerato uno dei grandi classici del XX secolo.
Ammetto di essere rimasta un po' delusa. La scrittura è piuttosto noiosa, per niente coinvolgente. Mi hanno detto che invece è molto bella la scrittura in lingua originale inglese, ma io ho letto una traduzione ovviamente.
Gli argomenti trattati sono importanti, anche se trattati un po' superficialmente. Ho avuto la sensazione che non approfondisca nulla (Kurtz come è diventato questa specie di "dio" per gli indigeni? i riti strani a cui partecipa comprendono anche il cannibalismo o no?) 
Marlow sente parlare di Kurtz e gli viene questa gran smania di incontrarlo e parlargli e quando ci riesce cosa succede? Due parole e basta. 
La critica al colonialismo si sente bene, così come si sente la smania di potere che ha guidato Kurtz negli anni passati alla stazione. 
Ci ho messo un po' a capire di chi fosse il cuore di tenebra, arrivando alla conclusione che la tenebra è ciò che avvolge gli uomini occidentali, assetati di brama di potere, che lontani dal mondo "civilizzato" riescono a tirare fuori il lato peggiore di sè, trasformandosi in selvaggi ben peggiori dei "selvaggi" che vorrebbero colonizzare.
Nel complesso, ripeto, un po' una delusione.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

venerdì 27 gennaio 2017

Il girasole. I limiti del perdono - Simon Wiesenthal


Titolo originale: Die Sonnenblume (1970)
Titolo in inglese: the sunflower

Nel 1942, a Leopoli, una SS morente chiede ad un ebreo il perdono per i crimini che ha commesso. A rifiutare questa grazia al giovane nazista è Simon Wiesenthal, che dopo la guerra diventerà l'implacabile "cacciatore dei nazisti" . A distanza di tempo quel rifiuto continua a turbare Wiesenthal: ne discute con gli amici, va a visitare l'anziana madre della SS, infine decide di raccontare quella vicenda per chiedere e sé stesso e ad altri testimoni e intellettuali se ha commesso un errore, negando il perdono. (www.ibs.it)

"Ed ecco, a sinistra, lungo la strada, vidi un cimitero militare. [..] E su ogni tomba stava ritto, come un soldato, un girasole. Guardavo come incantato. Sembrava che i fiori captassero come specchi i raggi del sole riflettendo nel buio delle fosse...un periscopio...Sì, certo era così: così i morti ricevevano luce e messaggi. E improvvisamente invidiai i soldati morti. Ognuno aveva il suo girasole, che lo teneva ancora unito al mondo, aveva le farfalle che venivano sulla sua tomba. Ma per me non ci sarebbero stati girasoli. Sarei finito in una fossa scavata in fretta, su un mucchio di cadaveri, sotto altri mucchi di cadaveri. Nessun girasole avrebbe mai portato luce in queste tenebre e le farfalle sarebbero volate lontano."

In questo libro, Wiesenthal, ebreo sopravvissuto a molti campi di concentramento, parla di un episodio che gli è realmente capitato e che lo ha segnato al punto da tormentarlo per tutta la vita senza arrivare ad una risposta. Questa risposta prova a chiederla anche a diversi personaggi / filosofi / autorità, di diverse origini e di diverse religioni.
Difficile dare una risposta, anche se la grossa maggioranza delle personalità a cui Wiesenthal ha spedito il libro e chiesto un parere, è d'accordo con il comportamento che ha tenuto lui.
E' un libro che si legge piuttosto scorrevolmente, la scrittura è chiara, semplice. L'argomento è terribile, perchè ciò che ha vissuto Wiesenthal è, a mio parere, ingiustificabile e ciò che ha fatto la giovane SS è di una atrocità smisurata.
Tutti gli anni, in questo periodo, cerco di leggere un libro che abbia come tema l'olocausto. Più leggo libri su questo argomento, e più scopro nuove atrocità compiute dai tedeschi in quel periodo. Ma la cosa che mi fa provare raccapriccio, è che l'umanità non sta capita, non impara, non trae insegnamento da ciò che è stata una vergogna mondiale.
In realtà, il libro si divide in due parti. Nella prima parte (circa 200 pagine) c'è l'episodio narrato da Wiesenthal. Il girasole è il fiore che veniva piantato sopra le tombe dei soldati tedeschi defunti, una sepoltura che Wiesenthal arriva ad invidiare perchè a lui attende una fossa comune e sicuramente nessun fiore piantato sopra. Lo stesso girasole probabilmente andrà ad adornare la tomba della SS morente a cui Wiesenthal nega il perdono, rifiutandosi anche di prendere alcuni oggetti che il soldato vorrebbe lasciargli.
Nella seconda parte (Circa 300 pagine), ci sono le lettere delle personalità che gli hanno risposto. Sinceramente, questa parte è abbastanza noiosa. Cioè, una dozzina di testimonianze, ok, sono interessanti. Ma 53 risposte in trecento pagine non finivano più (e ammetto che alcune le ho saltate). Tra i tanti, anche Primo Levi. Tutto l'elenco di chi ha risposto lo trovate nella pagina inglese di wikipedia
E' un libro che consiglio di leggere comunque.
Mio voto: 8 / 10

Women challenge 2017



Mi stavo colpevolmente dimenticando di questa sfida!
Quinta edizione della sfida ospitata dalla mia amica Valentina di Peek-a-book.
Consiste nel leggere libri scritti da donne.

4 sono i livelli di partecipazione:
Livello 1: BABY GIRL - leggi 5 libri scritti da un'autrice donna 
Livello 2: GIRLS POWER - leggi da 6 a 15 libri scritti da un'autrice donna 
Livello 3: SUPER GIRL - leggi da 16 a 20 libri scritti da un'autrice donna 
Livello 4: WONDER WOMAN - leggi più di 20 libri scritti da un'autrice donna

In realtà, tutti gli anni in cui ho partecipato, ho raggiunto il livello 4, ma come sempre, scaramanticamente, dico che raggiungerò il 3 :-D

Libri letti:
 1. Piccole donne (Louise May Alcott)

Calendar girl. Ottobre novembre dicembre - Audrey Carlan



Titolo originale: Calendar girl. Volume four (2016)

"Non nuotavo più da sola in uno stagno. Avevo un oceano di possibilità, e tutti quelli intorno a me mi tendevano la mano, pronti a gettarmi un salvagente se la corrente della vita avesse rischiato di travolgermi." Mancano tre mesi alla fine del viaggio di Mia. Wes è tornato, ma è un'anima persa, ciò che ha visto gli ha lasciato ferite profonde, ricordi mostruosi che tormentano le sue notti. Solo Mia può aiutarlo a rimettere insieme i pezzi e trovare il modo di uscire da quella oscurità che l'ha inghiottito per poter finalmente affrontare insieme il futuro. Ma ora Mia non è più sola, ha una nuova famiglia, persone pronte a stringersi intorno a lei ogni volta che la vita le porrà davanti nuove difficoltà. E all'orizzonte di nuvole nere ce ne sono ancora tante: la madre, scomparsa quando era bambina, che improvvisamente sembra fare di nuovo capolino nella sua vita, e il padre che ancora giace in un letto d'ospedale. Ma ci sono anche tante giornate di sole che Mia vuole poter vivere insieme al suo Wes. Con lui desidera arrivare alla fine di questo viaggio lungo un anno per iniziarne uno nuovo. Uno tutto loro... (www.hoepli.it)

(Attenzione spoilers)

Ottobre. Mia torna nella casa di Wes, dove ora si è trasferita anche lei, e la trova troppo grande senza di lui. Ma Wes finalmente torna. Il problema è che le torture subite da ostaggio hanno lasciato dei segni nella sua psiche, ed infatti è preda di incubi terribili ogni notte. La cosa più logica sarebbe andare in cura da un terapista specializzato, come fa Gina DeLuca, ma Mia pensa di poter curare da sola Wes ed escogita un suo metodo: ogni volta che Wes si sveglia in preda al terrore, lei lo chiama e gli fa domande su di lei, se la ama, e cose del genere. In questo modo lui "torna" a questo mondo. Subito dopo però lui ha bisogno di fare sesso selvaggio. E questo si verifica ogni notte. Finchè, all'ennesima volta, Wes si rende conto che ha rischiato di strangolare Mia, e allora capisce (finalmente eh) che è meglio andare da un terapista vero e proprio.
Intanto, in ottobre, Mia inizia a lavorare in tv per il dottor Hoffman, medico delle star, per il quale Mia deve gestire una rubrica di quindici minuti all'interno della trasmissione. Mia decide in autonomia cosa proporre e le sue idee piacciono al punto che il dottore le propone di diventare una specie di co-conduttrice. Tra le varie star che Mia intervista ci sono anche Mason e Anton.
Nel frattempo, Wes chiede a Mia di sposarlo. Anzi, il termine non è corretto perchè Mia non ha possibilità di scelta, ma le mette al dito un anello e dice che si sposeranno il primo gennaio, cioè sette settimane dopo.
Francamente, ho trovato il mese di ottobre abbastanza ripetitivo. Mia e Wes che trombano in ogni luogo, Mia e Wes che si dicono quanto si amano (al limite dello stucchevole), Mia e Wes che pensano al matrimonio. Forse non sono particolarmente ben disposta a questi argomenti, ma alla lunga era troppo.
Novembre. Mese del ringraziamento. Mia, Maddy e i fidanzati vengono "costrette" da Max a passare il ringraziamento da loro. Mia e Maddy non hanno mai festeggiato un vero e proprio ringraziamento perchè al padre, sempre ubriaco, non importava. Ed è proprio mentre sono a tavola che l'infermiera dell'ospedale chiama Mia dicendole che il padre si è svegliato. Mia e Maddy salutano tutti e si precipitano all'ospedale, dove ragguagliano anche il padre su cosa è successo negli undici mesi in cui è stato in coma, e lui ammette che aveva desiderato di morire e che vuole comportarsi da bravo padre e recuperare terreno.
A fine mese, il dottor Hoffman comunica a Mia che deve andare ad Aspen ad intervistare una specie di pittrice locale perchè il marito lo desidera molto. E chi è la pittrice locale? La famigerata madre di Mia, scappata quando lei aveva dieci anni. L'attuale compagno racconta a Mia di aver aiutato la madre a curarsi, perchè soffre di sindrome bipolare. Mia non accetta di perdonarla, ha sofferto troppo per colpa sua, mentre Max (soprattutto) e Maddy vogliono darle una seconda possibilità. In realtà, le pagine dedicate alla madre sono piuttosto sbrigative. Ovviamente nel finale Wes e Mia si sposano finalmente.
Nelle ultime pagine, la scrittrice ci racconta cosa stanno combinando i personaggi a distanza di anni.

Dunque. Questa è l'occasione per fare un po' il bilancio finale di tutta la serie. La trama era interessante, era partita bene, anche se mi è difficile sia immedesimarmi in Mia sia entrare in un mondo in cui un uomo è disposto a pagare centomila dollari per avere a fianco una donna che finga di essere una fidanzata. Comunque l'idea era interessante. Gli uomini di Mia sono sempre dei figoni, mai che le sia capitato uno brutto (va beh, Warren era "vecchio", ma ha messo subito in chiaro che non pensava neanche lontanamente a portarla a letto).
Mia è comunque un bel personaggio, perchè si dà veramente da fare per ripagare il debito del padre e per garantire alla sorella di poter studiare. Ed è bello anche il fatto che spesso faccia da "cupido" per i suoi clienti.
Tra gli uomini, mi è piaciuto moltissimo Max e la sua smania della famiglia. Mi sono piaciuti molto Mason, Tony, Tai, Anton. Anche Wes mi è piaciuto ovviamente, anche se questa cosa di avere il controllo su ogni cosa lo rendeva un po' soffocante. Bella comunque la sua storia d'amore con Mia. Ho già detto che non mi è piaciuto molto il francesino, un po' snob, un po' "filosofo"; sicuramente ha aiutato Mia a prendere consapevolezza di una parte di sè, ma come uomo non mi è piaciuto. Blaine, il demonio, alla fine si scopre che vuole solo Mia di nuovo, ma basta pagarlo e sparisce in fretta. Sinceramente, per essere il cattivo, quello che dà il via a tutti i problemi di Mia, tutto sommato è abbastanza defilato.
La storia del calendario ha retto bene nei primi sei mesi, dopodichè cominciano a non avere più molto senso e un po', secondo me, la storia cala. Il mese di Anton è praticamente volato senza niente di rilevante. Poi c'è il colpo di scena di Max, che in effetti è interessante. Poi Mia salta un cliente... peraltro, ha sempre quel telefono acceso e mai che risponda alla zia?? mah. Quest'ultimo trimestre è praticamente un romanzo unico ed è, a tratti, veramente stucchevole, decisamente più noioso del resto della storia, al punto che quando salta fuori la madre mi sono davvero chiesta dove volesse andare a parare, se non ad introdurre un elemento che doveva creare "shock" laddove ormai non vedevo l'ora di arrivare alla conclusione. Probabilmente la scrittrice voleva chiudere tutte le situazioni aperte e quindi risvegliare il padre, far ricomparire la madre, sistemare tutti gli amici e finalmente far sposare Mia con Wes.
Nel complesso, la serie non è male. Decisamente meglio la prima parte, cala nella seconda. Alla serie, nel complesso darei un 7 pieno; a questo ultimo libro un po' meno.
Mio voto: 6 e mezzo / 10.

mercoledì 25 gennaio 2017

Calendar girl. Luglio agosto settembre - Audrey Carlan



Titolo originale: Calendar girl - Volume three. (2016)

"Mi ero ripresa la mia vita, contenta delle mie decisioni, di quel che stavo facendo e di quello che mi riservava il futuro. Le possibilità erano infinite, soprattutto se immaginavo il mio surfista in costume da bagno che mi invitava a tuffarmi nella distesa infinita del Pacifico. Era ora di tornare a casa... almeno per un po'." Dopo un mese a Miami al fianco di Anton Santiago, l'astro nascente dell'hip-hop, per Mia è arrivato il momento di passare un po' di tempo con Wes, e trovare finalmente il coraggio di dare un nome a quel filo che li ha tenuti uniti in tutti questi mesi. Di aprire le porte all'amore e riprendere il suo viaggio forte di un legame nuovo, di un uomo che desidera essere il suo presente e il suo futuro.
Ma quello che Mia non sa è che Maxwell Cunningham, il proprietario dell'industria petrolifera Cunningham Oil & Gas, che la sta aspettando in Texas, è destinato a cambiare completamente le carte in tavola. Ha in serbo per lei rivelazioni che la costringeranno a rimettere in gioco tutto, a rivedere completamente il suo passato e quello di tutta la sua famiglia. La madre di Mia, che aveva abbandonato lei e sua sorella molti anni prima, aveva tenuto loro nascosto un segreto enorme, la cui forza esplosiva è destinata a colpire tutti, anche Wes... (www.amazon.it)

Attenzione spoilers!
Dopo la brutta avventura col figlio di Warren Shipley, Aaron, che ha cercato di violentarla, Mia trova grosse difficoltà nel proseguire il suo lavoro. In luglio la troviamo al fianco di Anton Santiago, astro nascente della musica hip hop, col quale deve girare un video piuttosto caldo. Ma ogni volta che Anton si avvicina troppo, Mia ha un flashback sulla serata con Aaron. Anton, al quale la ragazza confessa il problema, si dimostra molto comprensivo con lei, incoraggiando anche il fatto che Wes la venga a trovare per alcuni giorni (visto che il 14 luglio è il compleanno di Mia, e Wes lo ha saputo da Ginelle). Accanto a Wes, Mia può rivivere momenti bollenti, e riprendere le riprese del video con Anton.
Il cliente di agosto, sembra essere un soggetto molto strano, perchè vuole che Mia interpreti il ruolo della sorella che lui non ha mai conosciuto. Ma la verità è un'altra. Mia è davvero la sorella di questo cowboy texano, che aveva già visto quando erano piccoli. Entrambi hanno in comune la stessa madre (che è stata prima col padre di Maxwell, poi col padre di Mia, poi evidentemente di nuovo col padre di Maxwell perchè si scopre che Maddy e Maxwell sono fratelli da parte di entrambi i genitori e non solo da parte di madre...). Sul finale del mese, le condizioni del padre di Mia si aggravano e la ragazza torna al suo capezzale, dimenticandosi di contattare zia Millie, e del successivo incarico e trovandosi così costretta a subire una penale di centomila dollari. E quindi, a settembre ricompare Blaine che reclama i suoi soldi e non ne vuole sapere neanche lontanamente di allungare i termini delle rate. Però fa una proposta a Mia: se non può dargli tutti i soldi subito, è disposto a cancellare il debito se lei passa una notte di sesso con lui. Mia è disperata, ovviamente non ha tutti quei soldi (pur avendo ereditato il 49% dell'azienda del padre di Maxwell, ancora non dispone di quei soldi) e a questo si aggiunge il fatto che Wes, che è dovuto andare in un paese dell'est asiatico per un problema sul set del film che stanno girando, è irrintracciabile. Si scoprirà che Wes e i membri della troupe (tra cui Gina DeLuca) sono stati vittime di un attacco terroristico, e sei di loro sono trattenuti in ostaggio. Mia contatta Warren, che le deve un enorme favore per non aver pubblicamente denunciato il figlio, il quale riesce a farle sapere che Wes è vivo e che, una volta curato e interrogato, tornerà a casa.

Anche questa terza parte è interessante. Sono molto curiosa di vedere come va a finire tutta la storia, anche se mi lascia perplessa il fatto che a settembre Maxwell ha completamente estinto il debito di Mia, e quindi mi chiedo nei successivi tre mesi che senso ha continuare con la storia del calendario. Ma va beh.
A luglio, Mia e Wes hanno finalmente dato un nome a quello che provano, ed entrambi hanno deciso di non trovare più alcun tipo di distrazione sessuale con altri, rendendo stabile e alla luce del sole il loro rapporto. Il trauma del tentato stupro di Mia mi pare sia stato sbrigato in modo molto semplicistico: Anton non può nemmeno toccarle un braccio ma Wes la può infilzare contro la parete (proprio come cercava di fare Aaron..)? Poi, se fosse per lei, non direbbe neanche niente a Wes... Mah.
Mi è piaciuta molto la famiglia di Maxwell, il cowboy dal cuore troppo buono. Per fortuna che c'è lui a salvare Mia dalle grinfie di Blaine...
Tutta la storia del rapimento, invece, l'ho trovata un po' esagerata. Forse la Carlan cercava un elemento di rottura molto forte che facesse capire a Mia quanto la sua vita senza Wes fosse disperata. Non so. Bisognerà vedere come prosegue nel resto della storia..
Mio voto: 7 / 10

w…w…w…wednesdays #88




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (88^ puntata - mercoledì 25 gennaio 2017):

1) cosa stai leggendo?
"Il girasole" - Simon Wiesenthal

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Calendar girl 4" - Audrey Carlan
"Cuore di tenebra" - Joseph Conrad

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
forse Sofocle per la classic-a-month challenge

mercoledì 11 gennaio 2017

w…w…w…wednesdays #87




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (87^ puntata - mercoledì 11 gennaio 2017):

1) cosa stai leggendo?
"Calendar girl 4" - Audrey Carlan

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" di Salvatore Basile
"Calendar girl 3" - Audrey Carlan

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
Cuore di tenebra (Conrad)

martedì 10 gennaio 2017

Lo strano viaggio di un oggetto smarrito - Salvatore Basile


Titolo originale: Lo strano viaggio di un oggetto smarrito (2016)

Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po’ ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario, lo ripone nella valigia, ma promette di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza sulla banchina. 
Sono passati vent’anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l’unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell’unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano. 
Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l’ha lasciato lì. Per lui. E c’è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito. Questa è la storia di un ragazzo che ha dimenticato cosa significa essere amati. È la storia di una ragazza che ha fatto un patto della felicità, nonostante il dolore. È la storia di due anime che riescono a colorarsi a vicenda per affrontare la vita senza arrendersi mai. 
Salvatore Basile ci regala una favola piena di magia, emozione e speranza. Un caso editoriale che ha subito conquistato il cuore di tutte le case editrici del mondo, che se lo sono conteso acerrimamente alla fiera di Francoforte. Una voce indimenticabile, che disegna un sorriso sul nostro cuore. (www.garzanti.it)

Attenzione: contiene alcuni spoiler sulla trama.

L'idea di fondo di questo libro è molto bella, e ha dei momenti molto teneri da quando questo trentenne esce dal rifugio della sua stazione per andare a vedere il mondo esterno. Momenti di ingenuità che lo fanno anche scontrare con la cattiveria degli uomini.
Tuttavia, non riesco ad essere entusiasta della lettura perchè ci sono diversi punti, secondo me, un po' deboli.
Innanzitutto, come gli dice Luce, tu aspetti più di vent'anni prima di metterti a cercare  tua madre e lo fai solo dopo che risalta fuori il diario?
Poi la figura di Elena, un vero e proprio tornado che letteralmente esplode nella vita di Michele. Io capisco l'entusiasmo della ragazza, che probabilmente si innamora a prima vista e irrompe nella casa di Michele. Non avevo nemmeno lontanamente immaginato il segreto che nascondeva e quando è saltato fuori, sinceramente, la prima cosa che ho pensato è che fosse pazza, cioè proprio bisognosa di uno psicologo (oddio, forse avrei dovuto avere già qualche dubbio quando dice che ogni persona ha un colore..) e un po' mi ha smontato il personaggio.  
La scena dell'orso, mah, sì, diciamo che l'autore ha voluto restituire la credibilità al marito di Luce. Però ha un po' ricordato i film di Indiana Jones...
E soprattutto, a mio parere, credo sia veramente inverosimile che una persona nelle condizioni della madre riesca a scappare da una clinica quasi blindata, arrivare sul treno, lasciare il diario. Sul serio, da come l'ha descritta, io lo trovo proprio inverosimile. Ma insomma, è un romanzo.
Diciamo che, nel complesso, ci sono alcuni elementi molto belli, intriganti, c'è tutta la scoperta della vita e dei sentimenti da parte di Michele che sono molto belli e coinvolgenti; Michele è egli stesso un oggetto smarrito, come quelli che raccoglie e a cui dà rifugio in casa. Poi ci sono altri elementi che sono poco credibili. 
Lettura carina comunque, scorrevole. 
Mio voto: 7 e mezzo / 10


venerdì 6 gennaio 2017

Io, Nojoud, dieci anni, divorziata - Nojoud Ali


Titolo originale: Moi Nojoud, 10 ans, divorcée (2009)

La storia vera di Nojoud Ali, una bambina di nove anni costretta a sposare un uomo di trenta che non conosce, perchè in questo modo suo padre avrebbe una bocca in meno da sfamare.
Siamo in Yemen, un paese in cui le donne non hanno alcuna voce ma devono solo obbedire al padre, ai fratelli maschi e al marito. Un paese in cui è normale che una bambina a nove anni sia data in sposa ad un uomo che ha tre volte la sua età e che, in teoria, dovrebbe almeno aspettare la pubertà prima di metterle le mani addosso. Invece Nojoud finisce nelle mani di un mostro, che la porta a vivere in un paese isolato e che se ne frega dei suoi nove anni e del dolore che le procura. Ma Nojoud è solo una bambina che si sente sporca, che vuole giocare, che vorrebbe andare a scuola, che è disperata perchè nessuno ascolta il suo dolore, nemmeno sua madre. Però la seconda moglie del padre le dice che potrebbe rivolgersi al tribunale e Nojoud, in preda alla paura di essere scoperta, un giorno scappa e raggiunge davvero il tribunale di Sana'a, dove alcuni giudici ascoltano con partecipazione il suo dolore e la aiutano in ogni modo.
Anche se ha un lieto fine, questa non è una favola. E' la storia di una battaglia che di sicuro non ha sradicato le tradizioni millenarie di un paese, ma ha portato alla luce una tragica situazione.

E' un libro molto triste, l'argomento è raccapricciante. Sinceramente non capisco cosa possa spingere un uomo di trent'anni a prendersi una moglie che non sa nemmeno cosa sia il matrimonio e il sesso, ad un'età in cui avrebbe il diritto solo di giocare con le amiche. Saranno tradizioni diverse, e vorrei mantenere un certo distacco sull'argomento perchè non voglio offendere nessuno, ma sinceramente trovo raccapricciante tutta la situazione. 
Il libro si legge bene, è scorrevole, soprattutto non scende in dettagli scabrosi, rimane "leggero" nonostante l'argomento trattato, probabilmente volendo essere una specie di autobiografia di una bambina. Quello che però non mi ha convinto, è proprio la scrittura. Nojoud ha scritto questo libro insieme a una giornalista franco-iraniana (Delphine Minoui) o, più verosimilmente, la giornalista ha ascoltato la storia e l'ha riscritta, perchè trovo abbastanza inverosimile che una bambina di dieci anni possa scrivere con un linguaggio così forbito. E questo credo sia un po' la sua pecca, dal momento che il libro è scritto in prima persona. 

Mio voto: 8 / 10

mercoledì 4 gennaio 2017

w…w…w…wednesdays #86




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (86^ puntata - mercoledì 04 gennaio 2017):

1) cosa stai leggendo?
"Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" di Salvatore Basile

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Piccole donne" di Louise May Alcott
"Io, Nojoud, dieci anni, divorziata" - Nojoud Ali

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
"Calendar girl 3" - Audrey Carlan
Cuore di tenebra (Conrad)

Piccole donne - Louise May Alcott


Titolo originale: Little women - 1868

"Piccole donne" è la storia della quattro sorelle March: Meg (Margaret), Jo (Josephine), Beth (Elizabeth) ed Amy (Amanda).
Il padre delle ragazze è stato chiamato al fronte e le ragazze, assieme alla madre e alla governante Anna, devono affrontare la vita di tutti i giorni, con le difficoltà dovute ai problemi economici.

La Alcott pubblicò la storia (che è in parte autobiografica) in due romanzi, uno nel 1868 e uno nel 1869, riuniti poi in un unico volume nel 1880. In Italia, e in altri paesi europei, quando è stata fatta la traduzione, si è preferito mantenere i due libri separati (Piccole donne e Piccole donne crescono).

Per questa recensione, a causa anche della febbre, ho sfruttato la possibilità di ascoltare l'audiolibro dal sito LiberLiber.

La vicenda credo sia nota a tutti. Piccole donne è un classico della narrativa dell'infanzia, e ne sono stati tratti anche molti film (il mio preferito rimane comunque la versione del 1949 con June Allison nel ruolo di Jo).
Ho sempre amato questo libro, l'atmosfera che si respira di amore, amicizia, tenerezza. Mi sono sempre molto immedesimata in Beth per la timidezza, e ho sempre adorato lo spirito libero di Jo. Mi è sempre risultata insopportabile Amy e il suo egocentrismo. Ho adorato mamma March, che non perde mai la calma e sa spronare nel modo giusto le ragazze. 
Mi piacciono anche i personaggi di contorno alla famiglia: il vecchio Laurence che sembra burbero ma ha un cuore tenero, il nipote Laurie (e l'istitutore di quest'ultimo, il signor Brooke). Poi la pestifera zia March.
Secondo me è un libro che rimane nel cuore. In un certo senso ci sprona a migliorare e a non scoraggiarsi di fronte alle cose tristi della vita. Per molti versi è ancora attuale.
La scrittura della Alcott è un po' datata, ma comunque scorrevole e leggera. Nella mia versione di audiolibro sono stati italianizzati anche i nomi e la cosa mi ha fatto un po' sorridere (zia March che chiama "Giuseppiiiina" ahahahah. E va beh).
Mi dimenticavo una cosa: al suo ritorno, papà March fa un bellissimo discorso alle ragazze, molto commovente. Ecco, più volte questo libro ha saputo commuovermi.
Per il momento ho letto solo il primo libro, ma voglio sicuramente proseguire con gli altri quattro.
Mio voto: 9 / 10

domenica 1 gennaio 2017

Sintesi libri letti nel 2016

Libri letti nel 2016:


  1. il collare della colomba (Raja Alem)
  2. Amori, crimini e una torta al cioccolato (Sally Andrew)
  3. Il lago (Banana Yoshimoto)
  4. Tutti mi danno del bastardo (Nick Hornby)
  5. Terapia di coppia per amanti (Diego De Silva)
  6. Un matrimonio da dilettanti (Anne Tyler)
  7. Un grande gelo (Arnaldur Indridason)
  8. Un corpo nel lago (Arnaldur Indridason)
  9. The time travelling cat and the Egyptian Goddess (Julia Jarman)
  10. Perdersi (Lisa Genova)
  11. L'acustica perfetta (Daria Bignardi)
  12. Anger (Isabel Abedi)
  13. La promessa (Friedrich Durrenmatt)
  14. Te lo dico sottovoce (Lucrezia Scali)
  15. La chiesa della solitudine (Grazia Deledda)
  16. 22/11/'63 (Stephen King)
  17. 24 per 3 (Jennie Walker)
  18. Nudi e crudi (Alan Bennett)
  19. Nella tela del tempo (Barbara Nalin)
  20. Una cosa divertente che non farò mai più (David Foster Wallace)
  21. Miss Julia dice la sua (Ann B. Ross)
  22. La Stella dei Caraibi (Daniele Aiolfi)
  23. La farmacia dei libri (Tiziano Cornegliani)
  24. Maze runner 1 - Il labirinto (James Dashner)
  25. Maze runner 2 - La fuga (James Dashner)
  26. Maze runner 3 - La rivelazione (James Dashner)
  27. Una proposta perfetta (Katie Fforde)
  28. Anche le parole curano (Lucia Giudetti Quarta + Alan Pampallona)
  29. Il libro della giungla (Rudyard Kipling)
  30. Trilogia steampunk 1. Vittoria (Paul Di Filippo)
  31. Trilogia steampunk 2. Ottentotti (Paul Di Filippo)
  32. Trilogia steampunk 3. Walt ed Emily (Paul Di Filippo)
  33. Il magico potere del riordino (Marie Kondo)
  34. Il muro invisibile (Harry Bernstein)
  35. Gli occhi neri di Susan - Julia Heaberlin
  36. The legend of sleepy Harlow (Kylie Logan)
  37. L'invenzione della madre (Marco Peano)
  38. La sarta di Dachau (Mary Chamberlain)
  39. Miss Julia scende in pista (Ann B. Ross)
  40. Domanda di grazia (Gabriele Romagnoli)
  41. Sotto gli alberi (Thomas Hardy)
  42. Calendar girl. Gennaio febbraio marzo (Audrey Carlan)
  43. La figlia del mercante di seta - Sally Gardner
  44. Calendar girl. Aprile maggio giugno (Audrey Carlan)
  45. Kafka sulla spiaggia (Haruki Murakami)

Russian Literature Reading Challenge 2017



Visto che è l'anno dei classici, mi sono fatta tentare anche da questa sfida sulla letteratura russa, ospitata da we went outside and saw the stars.
Consiste nel leggere libri russi, nel sito che lancia la sfida ci sono diversi suggerimenti di autori e opere.

Quattro i livelli di partecipazione:
Level One (Tolstoy): 1-3 books 
Level Two (Chekov): 4-6 books 
Level Three (Dostoevsky): 7-11 books
Level Four (Turgenev): 12+ books

Almeno al primo livello direi che ci arrivo :-D

*********************

Libri letti:
1 - Il primo maestro (Cinghiz Ajtmatov)
2 -