mercoledì 18 ottobre 2017

“Lincoln nel Bardo” di George Saunders ha vinto il Man Booker Prize


Lincoln nel Bardo di George Saunders ha vinto il Man Booker Prize, il più importante premio letterario britannico, assegnato ogni anno dal 1969 al miglior romanzo pubblicato in Regno Unito durante l’anno, che dev’essere scritto originariamente in inglese. La giuria, composta da cinque critici letterari, romanzieri e artisti, aveva selezionato 13 romanzi finalisti tra 144 proposte pubblicate dal primo ottobre 2016.

George Saunders è statunitense e ha 58 anni. Il romanzo Lincoln nel Bardo (edito in Italia da Feltrinelli) è ispirato a un aneddoto sul presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, a partire dalla morte di suo figlio.
“Subito mi è apparsa l’immagine di Lincoln che tiene in grembo il figlioletto. A generare il romanzo è dunque stato un impeto. Avevo questa idea nella testa e ho cercato di resistere alla tentazione di scriverne, perché mi sembrava troppo difficile o forse troppo noiosa o troppo classica. Il mio modo di scrivere poi è molto irrazionale”, ha raccontato lo scrittore durante un’intervista.

I sei finalisti, annunciati a metà settembre, erano:
4321 di Paul Auster, History of Wolves di Emily Fridlund, Exit West di Mohsin Hamid, Elmet di Fiona Mozley, Lincoln nel Bardo di George Saunders e Autumn di Ali Smith .

mercoledì 11 ottobre 2017

w…w…w…wednesdays #108




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (108^ puntata - mercoledì 11 ottobre 2017):

1) cosa stai leggendo?
- il piccolo albergo della felicità - lucy dillon

2) cosa hai appena finito di leggere?
- la donna nel buio - alexandra oliva

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
- il gattopardo
- la fattoria degli animali
- sotto il sole della toscana
- futuro anteriore - amis
- il trono di spade. Libro secondo
- la lunga marcia - stephen king
- se consideri le colpe - andrea bajani
- l'ultimo arrivato - marco balzano
- la grotta del brigante - nicola bronzino
- il ponte dei delitti - jones

domenica 8 ottobre 2017

La donna nel buio - Alexandra Oliva


Titolo originale: The last one - 2016

Tutto quello che voleva era un'ultima avventura. Sono dodici concorrenti. Dodici tra uomini e donne che per motivi diversissimi hanno deciso di partecipare a Nel buio, il reality show più difficile che sia mai stato immaginato. Ambientato nei boschi del New England, il reality impegnerà gli sfidanti in una prova di sopravvivenza nella natura più selvaggia e contro i mille ostacoli inventati dall'ennesimo grande fratello. In più, il gioco non ha una fine: l'unico modo per lasciarlo è pronunciare la frase latina "Ad tenebras dedo".
Impegnati nella gara, i dodici non avranno modo di accorgersi che nel frattempo, nel giro di pochissimi giorni, una violenta epidemia uccide migliaia di persone. E alla fine, di tutti ne resterà soltanto una. Una giovane donna che i produttori del reality hanno soprannominato Zoo, perché lavorava in una riserva naturale, e che ha deciso di entrare nel programma per vivere un'ultima grande avventura prima di mettere su famiglia.
Completamente calata nello show, Zoo scambierà la desolazione del mondo per una nuova fase del gioco, e farà di tutto per non arrendersi di fronte a prove sempre più pericolose. Solo l'incontro con un ragazzino sopravvissuto le farà prendere coscienza della realtà. E Zoo capirà quanto importante sia, ora più che mai, non darsi per vinta. In bilico tra realtà e reality, La donna nel buio è un thriller che aggiunge tensione a tensione, mentre la splendida protagonista, pagina dopo pagina, si spinge oltre i propri limiti fisici e psicologici. Per tornare a casa. (http://www.sperling.it)

Fin dalle prime pagine, ho avuto la sensazione che l'atmosfera evocata assomigliasse molto ad "Hunger games". Tuttavia, se ne discosta abbastanza in fretta.
La narrazione alterna un capitolo dedicato allo show con un capitolo in cui parla solo di Zoo; ogni tanto compaiono alcuni commenti da una presunta community dedicata al programma.
Credevo che si trattasse di un thriller, ma la sensazione è che si avvicini molto all'horror in diverse pagine e per questo ho pensato che il libro stesse bene nella categoria "not really for you" della "full house reading challenge". I capitoli in cui si svolgono le sfide dei concorrenti sono un po' noiose; i concorrenti sono dodici, ognuno chiamato con un soprannome, e poi vengono abbinati a seconda delle sfide e poi ricombinati in altro modo, insomma mi sono persa un po'. Le sfide, boh, non è che siano particolarmente esaltanti. Le scene di scuoiamento degli scoiattoli o dei cervi mi hanno veramente stomacato, anche perchè sono descritte in raccapriccianti dettagli.
Diciamo che ad un certo punto ho continuato perchè volevo capire dove andava a parare, ma ho evitato di leggerlo prima di dormire o non avrei dormito affatto.
La parte dopo l'incontro con Brennan è abbastanza piatta; camminano e camminano, attraversano villaggi, forzano serrature di case... va beh, ad un certo punto fanno l'incontro con due fratelli poco amichevoli, ma l'unica situazione un po' adrenalinica è quella. Oltretutto, questa epidemia è una cosa che cade un po' dal cielo, non se danno molte spiegazioni, per cui non è che se ne venga coinvolti più di tanto. Su altre descrizioni, invece, a volte l'autrice diventa quasi troppo prolissa.
I pensieri di Zoo suppongo volessero essere un momento di riflessione sulla maternità, sul mettere su famiglia, ma sarà colpa dell'ambientazione generale non è che mi abbiano creato una sensazione di profondità particolare.
A mio parere, il salto continuo tra le puntate del reality e le vicende di Zoo da sola, non sono assimilabili a dei flashback ma generano un continuo stacco e creano abbastanza confusione.  
Una cosa positiva è che si legge abbastanza velocemente. Non è un libro brutto, ma non mi convince particolarmente.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

giovedì 5 ottobre 2017

Premio Nobel per la letteratura 2017

Il premio Nobel per la Letteratura 2017 va a Kazuo Ishiguro, scrittore giapponese naturalizzato britannico nato l’8 novembre 1954 a Nagasaki. Ishiguro si è trasferito all’età di sei anni in Gran Bretagna e scrive in lingua inglese. 

Il premio è stato assegnato, come si legge nella motivazione, perché "nei suoi romanzi di grande forza emotiva ha scoperto l’abisso sottostante il nostro illusorio senso di connessione con il mondo". 

I suoi libri sono tradotti in Italia da Einaudi: Un pallido orizzonte di colline (1982), Un artista del mondo fluttuante (1986), Quel che resta del giorno (1989, che ha vinto il Booker Prize e da cui è stato tratto il film omonimo, con Anthony Hopkins ed Emma Thompson), Gli inconsolabili (1995 e 2012), Quando eravamo orfani (2000), le sceneggiature La musica più triste del mondo (2003) e La contessa Bianca (2005), Non lasciarmi (2006). Sua è anche la raccolta di racconti Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo (2009). Nel 2015 Einaudi ha pubblicato Il gigante sepolto. 

Oltre "Quel che resta del giorno", anche "Non lasciarmi" ha avuto una trasposizione cinematografica.


mercoledì 4 ottobre 2017

w…w…w…wednesdays #107




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (107^ puntata - mercoledì 04 ottobre 2017):

1) cosa stai leggendo?
- la donna nel buio - alexandra oliva

2) cosa hai appena finito di leggere?
- l'amica geniale - elena ferrante
Keeper of the castle - juliette blackwell (in inglese)

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
- il gattopardo
- la fattoria degli animali
- sotto il sole della toscana
- futuro anteriore - amis
- il trono di spade. Libro secondo
- la lunga marcia - stephen king
- se consideri le colpe - andrea bajani
- l'ultimo arrivato - marco balzano

domenica 1 ottobre 2017

Keeper of the castle - Juliet Blackwell


Titolo originale: Keeper of the castle - 2014
Serie: "Haunted home renovation mysteries" n. 5

Mel è preoccupata di trovare abbastanza opere storiche da ristrutturare per pagare le bollette. Ma mentre la Turner Construction ha bisogno di un progetto, il fidanzato di Mel, Graham, ha per le mani la gestione della ricostruzione di un antico monastero che il ricco Ellis Elrich si è fatto spedire direttamente dalla Scozia (smontato, da riassemblare). 
Sennonchè, si diffondono voci che quelle pietre siano maledette e gli operai non vogliono lavorare oltre il calar del sole. Graham chiede allora a Mel di verificare se davvero nella costruzione abitano dei fantasmi. E infatti il fantasma di un cavaliere scozzese sembra davvero vigilare sul sito. E non solo, sembra che ci sia un secondo fantasma, di una donna vestita di rosso, che ha il potere di rattristare chiunque si avvicini a lei. 
Ma un giorno, nel sito, viene trovato il cadavere di Larry McCall, un ispettore delle costruzioni. E qualche giorno dopo, Graham rimarrà vittima di un'aggressione che lo porta a passare diversi giorni in coma in ospedale.
Mel, non convinta del colpevole che ha arrestato la polizia, decide di capire cosa sia successo e, contemporaneamente, di aiutare i due fantasmi a trovare riposo.

Mi serviva un libro sui fantasmi per la "Monthly motif" di settembre e ho trovato questo, che purtroppo è il quinto della serie che Juliet Blackwell ha scritto con protagonista questa ragazza che ha la capacità di parlare coi fantasmi che trova nei suoi cantieri edili. E l'ho letto in lingua originale perchè in italiano non esiste.
Ci ho messo praticamente un mese a leggerlo, con uno stacco di circa una settimana per riuscire a leggere il libro del gruppo di lettura. Devo dire che la scrittura è abbastanza scorrevole. Ho trovato diverse parole non conosciute, ma ho proceduto abbastanza bene comunque con la lettura. Ammetto invece di aver fatto un po' fatica con lo svolgimento, soprattutto perchè ci sono diversi personaggi "principali" e su alcuni dettagli mi sono un po' persa. Soprattutto mi sono un po' persa sul racconto delle mattonelle e delle ossa (sì, ho capito il discorso in generale, ma non esattamente come aiuta Mel ad arrivare alla soluzione del caso). Comunque è stata una lettura interessante, con anche diverse espressioni colloquiali che mi sono segnata per ampliare il mio vocabolario.
Non ho capito il perchè del titolo; cioè, il titolo di questo libro, è il titolo di un libro che Mel si trova in camera, ma cosa c'entri col resto della storia ecco non mi è chiaro.
Intrigante l'idea, un po' contorto lo svolgimento. Nel complesso, comunque, una lettura piacevole.
Mio voto: 7 / 10

domenica 10 settembre 2017

Premio Campiello 2017

09 settembre 2017.
Il Premio Campiello 2017, alla sua 55^ edizione, va alla scrittrice Donatella Di Pietrantonio per il romanzo L'arminuta, pubblicato da Einaudi.


Ecco la classifica completa:
Donatella Di Pietrantonio - L'arminuta - Einaudi - 133 voti
Stefano Massini - Qualcosa sui Lehman - Mondadori - 99 voti
Mauro Covacich - La città interiore - La Nave di Teseo - 25 voti
Alessandra Sarchi - La notte ha la mia voce - Einaudi - 13 voti
Laura Pugno - La ragazza selvaggia - Marsilio - 12 voti

L'Arminuta racconta di una ragazzina di tredici anni che da un giorno all’altro scopre di non essere la figlia delle persone con cui è cresciuta e si trova restituita alla sua vera famiglia. Dalla ridente città di mare al cupo paese, dalle lezioni di danza e di nuoto alla fame e alla promiscuità, dalla lingua italiana a un dialetto smozzicato che non parla e di cui si vergogna; a traumatizzare la protagonista è soprattutto la sensazione di non appartenere più a nulla e a nessuno. La prima parte del libro descrive l’impatto della ragazza allevata tra gli agi e appassionata dello studio con una madre e un padre schiantati dalla fatica e incapaci di comunicare, e con i fratelli ostili (non tutti, con tre di loro sviluppa subito un forte legame che passa soprattutto attraverso la fisicità). Si capisce presto che la protagonista è stata ceduta, poco dopo la nascita, a una coppia di lontani parenti che non poteva avere figli, ma non si sa perché quest’adozione informale sia cessata di colpo; la donna che l’ha allevata è gravemente malata? In un Abruzzo degli anni settanta diviso in mondi inconciliabili, uno avanzato e moderno, l'altro retrivo, una ragazza determinata a studiare e a dare un indirizzo alla propria vita riuscirà a farsi madre di se stessa.

La Giuria dei Trecento Lettori Anonimi era composta per il 46% da donne e il 54% da maschi fra cui 22 casalinghe, 41 imprenditori, 99 lavoratori dipendenti, 82 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 27 pensionati, 29 studenti.