giovedì 15 giugno 2017

La cinquina del premio Strega 2017

A Casa Bellonci, a Roma, è andata in scena l’affollata notte della cinquina del premio Strega 2017.

I cinque finalisti sono, nell’ordine: 
- Cognetti, con 281 preferenze per le Le otto montagne
- Teresa Ciabatti con 177 per la La più amata 
- Wanda Marasco con 175 preferenze per La compagnia delle anime finte 
- Alberto Rollo con 160 per Un’educazione milanese 
- Matteo Nucci con 158 preferenze per È giusto obbedire alla notte.

Fuori dalla cinquina: 
- Chiara Marchelli, con 125 preferenze per Le notti blu
- Ferruccio Parazzoli, con 122 per Amici per paura 
- Marco Ferrante, con 111 per Gin tonic a occhi chiusi 
- Marco Rossari, con 100 per Le cento vite di Nemesio 
- Nicola Ravera Rafele, con 96 per Il senso della lotta 
- Monaldi&Sorti, con 74 per Malaparte. Morte come me 
- Vanni Santoni, con 62 per La stanza profonda.

Finora, l’edizione in corso dello Strega non è stata accompagnata dalle consuete polemiche.

La serata finale è in programma giovedì 6 luglio, con lo Strega che tornerà al Ninfeo di Villa Giulia.

Il premio Strega Giovani, intanto, va a Paolo Cognetti, autore de Le otto montagne (Einaudi), tra i favoriti per la vittoria del premio principale.
Come spiega il comunicato ufficiale, quello di Cognetti, con 58 preferenze su 374, è stato il libro più votato da una giuria composta da ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, in rappresentanza di 50 licei e istituti tecnici diffusi su tutto il territorio italiano e all’estero (Berlino, Bruxelles, Bucarest, Parigi).
Gli studenti hanno letto le dodici opere concorrenti al Premio Strega 2017 e inviato il loro voto individualmente. 
I libri di Marco Rossari, Le cento vite di Nemesio, e di Chiara Marchelli, Le notti blu, risultano con 39 e 37 preferenze il secondo e il terzo più votati dai ragazzi.

giovedì 8 giugno 2017

Il viaggiatore incantato - Nikolaj Leskov


Titolo originale: Очарованный странник - 1873

Su un battello che naviga sul lago Ladoga, il "viaggiatore incantato", dalla "gradevole e manierata voce di basso" racconta le peripezie della sua esistenza: avventure mai cercate che sembrano precipitare su di lui come eventi della natura. Storie dove entrano ed escono di scena vagabondi e prostitute, padroni e mercanti, principi e cavalieri nomadi. Storie che assomigliano ad un pulviscolo vorticoso. (www.anobii.com)

Il libro non era partito male, ma l'ho abbandonato a pagina 56. Sì, non ne potevo più. Sto viaggiatore, praticamente è un demonio. Prima frusta i cavalli per addomesticarli, poi grazie a lui finisce nel burrone il monaco (che pure si è preso da lui una frustata), e poi cattura, frusta il gatto e gli taglia la coda. Eh no. BASTA. Mi rifiuto di proseguire la lettura.
Mio voto: 3 / 10.

mercoledì 7 giugno 2017

w…w…w…wednesdays #99




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (99^ puntata - mercoledì 7 giugno 2017):

1) cosa stai leggendo?
Il viaggiatore incantato - Leskov

2) cosa hai appena finito di leggere?
Agatha Raisin e il veterinario crudele - M. C. Beaton

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
alcune idee:
Mangia prega ama
Sotto il sole della toscana
Il gattopardo

lunedì 5 giugno 2017

Parole nuove #1


Volevo inaugurare questa rubrica molti mesi fa, quando lessi "Il cardellino" di Donna Tartt, perchè avevo beccato un paio di parole sconosciute che volevo ricordare. Poi ho lasciato perdere. Però nel libro di M.C. Beaton (Agatha Raisin e il veterinario crudele) ho trovato un termine proprio mai sentito e allora no, non potevo far finta di niente. Bisogna pur migliorare il proprio vocabolario!

Parola nuova n. 1: Nequizia.
Malvagità, iniquità. Atto malvagio, azione perversa. 

Agatha Raisin e il veterinario crudele - M. C. Beaton


Titolo originale: Agatha Raisin and the vicious vet - 1993

Agatha Raisin, nonostante i tentativi per conquistare James Lacey (compreso il pedinarlo in vacanza), continua a collezionare buchi nell'acqua e, anzi, lui sembra girarle proprio alla larga. Quando scopre che in paese è arrivato un nuovo veterinario, nella cui sala d'attesa ci sono file e file di donne, decide di portarci la sua (sanissima) bestiola (il gatto Hodge), un po' per competere con le altre donne e un po' sperando di far ingelosire James. 
Nel frattempo, una vecchia conoscenza di Agatha, Jack Pomfret, la contatta per proporle di diventare sua socia e lei decide di passare qualche giorno a Londra per parlargli di persona. Tuttavia, Agatha è poco convinta dalla situazione e quando chiede "consiglio" ad Hodge si accorge che il gatto non si trova. Agatha si catapulta in strada, pensando che sia scappato, e raccatta il primo gatto tigrato che incontra (salvo rendersi conto che Hodge non è mai uscito di casa e quindi ritrovarsi con due gatti).
Il secondo gatto, però, dà ad Agatha la scusa per tornare dal veterinario e farsi invitare fuori a cena, ma questa frequentazione durerà poco perchè egli verrà ritrovato morto nelle scuderie di Lord Pendlebury mentre svolgeva un lavoro. Omicidio o incidente? Ovviamente Agatha non crede all'ipotesi dell'incidente e comincia ad impicciarsi, incredibilmente con l'aiuto di James Lacey, e nonostante gli avvertimenti di Bill Wong, il poliziotto.
Le cose poi si complicano quando, qualche giorno dopo, viene trovata morta anche la signora Josephs, che ha detto di conoscere dei dettagli interessanti sulla vita del veterinario. A quel punto, Agatha è convinta che entrambi i casi siano stati omicidi.

Avevo voglia di una lettura leggera e ho scelto il secondo libro della serie di Agatha Raisin. Carino. Agatha sembra una pazza scatenata mentre cerca di conquistare James, riuscendo solo a farlo scappare. Sono carini i momenti in cui investigano insieme ed è divertente pensare che una donna così tutta d'un pezzo sta lì a fantasticare sul fatto che loro due possano sposarsi. Esilarante, poi, è stata la scena di Agatha che devasta il bagno del pub.
Ho apprezzato che Agatha abbia adottato anche il secondo gatto. Ho apprezzato il fatto che questa donna piena di sè cominci ad ammorbidirsi, cominci a capire di stare bene nei Cotswold e cominci a farsi degli amici. Mi piace sempre di più il poliziotto Bill Wong. Non mi piace particolarmente, invece, la figura del colonnello Lacey, sembra un adolescente, che scappa da Agatha quando lei si fa avanti e poi la spia da dietro le tende quando lei lo ignora.
La storia del veterinario è un po' contorta, soprattutto la soluzione, arriva un po' così, calata dal cielo. Ma la motivazione è plausibile.
La storia del veterinario, che raggira le donne per soldi, si accomuna a quella di Jack Pomfret, anch'egli interessato ai soldi di Agatha.
Nel complesso il libro è carino. Si potrebbe leggere indipendentemente dall'aver letto il primo, ma secondo me si perdono alcuni dettagli utili.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

mercoledì 31 maggio 2017

w…w…w…wednesdays #98




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (98^ puntata - mercoledì 31 maggio 2017):

1) cosa stai leggendo?
Agatha Raisin e il veterinario crudele - M. C. Beaton

2) cosa hai appena finito di leggere?
Il rifugio - William Paul Young

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
qualcosa su un viaggio...

martedì 30 maggio 2017

Il rifugio - William Paul Young



Titolo originale: the shack - 2007

Un uomo alla deriva, alle prese con la tragedia più grande, la perdita di una figlia strappata all'affetto della famiglia dalla follia omicida di un maniaco, è chiamato a fare i conti con un passato che non lo abbandona, e con quel dolore che ha silenziosamente scavato un solco tra lui e Dio. Un incontro del tutto inaspettato gli da l'occasione di cambiare per sempre la sua vita, e di riacquistare, dopo quattro anni di buio, la capacità di amare. (www.lafeltrinelli.it)

William Paul Young ha scritto questo libro per pochi intimi, per spiegare il suo rapporto con Dio. Sono stati due amici che lo hanno convinto a pubblicarlo (autostampato) ed è diventato un best-seller del New York Times. Ho poi scoperto che da questo libro è anche stato tratto un film, uscito ad aprile (2017) in America.
L'autore si immedesima nel protagonista, sostenendo che lui gli ha raccontato la storia ma che non è in grado di metterla su carta.
Il libro, quindi, parla di Mackenzie Allen Phillips, chiamato Mack, sposato con una infermiera di nome Nan e padre di 5 figli. Un giorno Mack decide di portare i suoi tre figli più piccoli in campeggio per il fine settimana del Labor Day. Un giorno, mentre Mack va a salvare due dei bambini che si sono ribaltati con la canoa, la piccola Missy viene rapita da un maniaco (il killer delle coccinelle, perchè è solito lasciare una coccinella nel punto in cui rapisce le sue vittime). Partono subito le ricerche, durante le quali la polizia rinviene presso un vecchio rifugio il vestitino rosso di Missy strappato e macchiato di sangue. Comincia per Mack un periodo di grande dolore e tristezza. Un giorno però nella cassetta delle lettere trova un foglietto su cui c'è scritto: "Mackenzie, è passato un po’ di tempo. Mi sei mancato. Sarò al rifugio il prossimo fine settimana, se hai voglia di incontrarmi. Pa". Pa è il soprannome con cui Nan chiama Dio. All'inizio Mack pensa che si tratti di uno scherzo di cattivo gusto, ma chi conosce così bene la sua famiglia da conoscere questo nomignolo? Decide allora di recarsi al rifugio, dove Mack incontra 3 strani personaggi: Pa (cioè Dio) nelle sembianze di una grossa donna afroamerica che cucina sempre; Gesù, mediorientale e vestito da operaio; e poi una donna asiatica di nome Sarayu (lo Spirito Santo). Saranno le tre "persone" con cui Mack si confronterà e arriverà al nocciolo del suo dolore e del rapporto che ha interrotto con Dio, arrivando ad un cambiamento personale notevole.
Non vi racconto altro perchè è giusto che leggiate il libro per vedere come si svolge e come va avanti.

Sono un po' in difficoltà nel commentare questo libro. L'idea era molto accattivante: pensare che Dio ti mandi un biglietto per incontrarlo.. E poi trovarti davanti la Santa Trinità in queste forme "strane" (c'è un motivo per cui Dio si presenta come donna, lo spiega durante la narrazione). Dicevo, l'idea è molto intrigante, è il motivo che mi ha spinto a leggerlo. Ma la lettura non è stata facile. A tratti ho proprio avuto degli attacchi di noia, forse non ero predisposta per leggere un libro così pieno di concetti e spiegazioni, boh. Poi è veramente pieno di descrizioni, soprattutto di paesaggi, troppo dettagliato ma allo stesso tempo troppo "costruito" (non saprei come spiegarlo, aggettivi cercati apposta per fare sensazione che non riescono nel loro scopo). La vicenda di Missy sembra più una scusa per far incontrare Dio e Mack; si, è vero, troverà soluzione anche questa vicenda, ma tutto è incentrato nei dialoghi di Mack coi tre personaggi a momenti alterni. Dialoghi anche abbastanza piatti, pesanti e annoianti. Peccato perchè gli argomenti sono tematiche base del cristianesimo: il perdono, il libero arbitrio, la presenza di Dio... Tra l'altro, con alcune grosse critiche alle leggi delle religioni organizzate.
Sono convinta che, chi si trova in una certa predisposizione per questa lettura, lo troverà un libro fantastico. Io faccio fatica a considerarlo tale. Non mi è dispiaciuto ma insomma niente di eccezionale.
Mio voto: 7 / 10.